IX Edizione

Se il ponte diventa green: il caso dell’Eco Bridge di Seoul

Se il ponte diventa green: il caso dell’Eco Bridge di Seoul

Tra i tanti modi per creare “Città felici” – tema cardine dell’ottava edizione del Festival del Verde e del Paesaggio  – c’è certamente la capacità di ripensare “in verde” le infrastrutture urbane e peri-urbane. E’ quello che è successo con il progetto di Kild, gruppo di architetti lituani vincitore del concorso “Yangjaegogae Eco Bridge Design Competition”.

Si tratta di un ponte ecologico tra due pendii montuosi separati da un asse autostradale nei pressi di Seoul. Ispirato concettualmente alla natura ritmica dei giardini coreani, l’Eco Bridge si presenta come un esperimento di struttura di connessione completamente immersa nel verde, che ospita le specie caratteristiche della biodiversità locale.

Lungo 120 metri e largo 19, il futuro ponte si estende tra la cima del Monte Umyeonsan e quella del Parco Maljukgeori e prende le mosse dall’idea – confermano gli architetti Ksnelashvili, Isora, Lozuraityte e Daunys – di “costituire un luogo che crei un continuum tra ambienti verdi, e che possa essere percepito come strumento per arricchire e preservare la biodiversità, integrandosi perfettamente con il paesaggio circostante”.

 
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