Il grande show del Verde è all'Auditorium.

Esponi all’edizione 2018


Vivai produttori specializzati di piante

Cacciatori di piante, esploratori botanici, collezionisti del mondo vegetale, apostoli del giardinaggio, la prossima tappa del lungo viaggio del Festival del Verde e del Paesaggio si avvicina.
Se vi sentite pronti a mostrare le vostre specie più rare, antiche, strane, preziose, ironiche, care, profumate, pericolose, piccolissime o gigantesche, iniziate a prepararvi per questa nuova avventura. Incontrerete un pubblico appassionato di cercatori, scoprirete uno spazio in continua trasformazione – rifugio e luogo di sperimentazione – ma soprattutto, entrerete a far parte della nostra comunità di pionieri e attraversatori di nuovi mondi pronti a vivere con e per Madre Natura.

Sei un vivaio produttore specializzato e vorresti partecipare alla prossima edizione? Compila il form qui a fianco, ti ricontatteremo al più presto.


Design e arredamento da esterni

“Rimanete affamati di novità – ripeteva sempre ai suoi studenti Achille Castiglioni – perchè se non siete curiosi, lasciate perdere”.
E’ questa l’ispirazione che ci ha guidato nel viaggio alla ricerca continua di progetti innovativi, designer e paesaggisti visionari.
Ogni anno attraversiamo il nostro Paese per scovare oggetti ed arredi che raccontino storie antiche o contemporanee, di grandi produzioni o di piccole realtà artigiane. Capaci di trasmettere l’amore per il proprio lavoro e per la propria terra ma soprattutto, di dare significato ai nostri spazi. Nel nostro viaggio qualcuno ci sarà sfuggito, così se avete voglia di unirvi a noi e iniziare a condividere questo grande progetto, vi aspettiamo a maggio per festeggiare insieme.

Sei un’ azienda o un designer e vorresti partecipare alla prossima edizione? Compila il form qui a fianco, ti ricontatteremo al più presto.


Progettazione e manutenzione del verde

Quale sorte spetterebbe ad un terrazzo o ad un giardino, senza giardinieri, architetti, designer del paesaggio, vivai, scuole di progettazione del verde? Siete voi gli eroi coraggiosi che lavorano per creare nelle nostre città piccoli e grandi rifugi vegetali dove trascorre il tempo e vivere momenti di felicità quotidiana.
E solo voi, con la vostra passione, curiosità e preparazione, potete aiutarci nell’importante compito di ispirare e suggerire soluzioni ed idee per costruire stanze e case in simbiosi con la natura e i suoi abitanti.
Proponeteci giardini. Non ci sono limiti: romantici o rock, essenziali o elaborati, moderni o antichi, rocciosi, acquatici o fioriti, seri o divertenti. Basta che siano personali, creativi ed accoglienti!

Vuoi proporre un giardino nella prossima edizione? Compila il form qui a fianco, ti ricontatteremo al più presto.


Artigianato d'eccellenza

Homo faber. Uomo artigiano.
Il fare come pensare. La sinergia sennettiana mano-mente-desiderio-ragione, simbolo di una specifica condizione umana che è quella di mettere l’impegno nelle cose che si fanno. L’esperienza come mestiere.
Ogni giorno lasciamo entrare nella nostra vita oggetti che consideriamo irrinunciabili. Ma quanti di questi sono capaci di raccontare storie?
Noi del Festival abbiamo raccolto la sfida e deciso di mostrarveli perchè ci piace pensare che chi li porterà con sé o li donerà, avrà davvero qualcosa di unico e senza tempo.
“Taking a line for a walk” diceva Paul Klee. Lasciamoci guidare da quella linea per scoprire che esiste un luogo meraviglioso in cui si assemblano le suggestioni del passato sperimentando antiche lavorazioni, si esplorano materie prime inedite, si immaginano oggetti per la società di domani.
Chiamata alle armi per artigiani e designer!

Vuoi proporti come artigiano al prossimo Festival? Compila il form qui a fianco, ti ricontatteremo al più presto.

Concorsi

Cari amici del Festival del Verde e del Paesaggio vi chiediamo ancora una volta di dare il vostro prezioso contributo all’esplorazione dei diversi linguaggi del paesaggio contemporaneo, raccontando la vostra idea di giardino temporaneo.
Quest’anno, per il concorso Avventure Creative , vi vogliamo far viaggiare con noi indietro nella storia fino alle prime popolazioni nomadi che attraversavano deserti.
Ci siamo lasciati ispirare dalle loro tradizioni e affascinare da un oggetto in particolare, essenziale, funzionale e poetico: il tappeto che, in un contesto spesso arido e inospitale, rappresenta lo spazio vitale e domestico, seppur temporaneo ed evoca, attraverso ricami e colori, un paesaggio, un giardino, un micro- paradiso per il corpo e la convivialità, come per la memoria e l’immaginazione.
Di tappeto-giardino al giardino-tappeto il passo è breve.
Vi chiediamo di immaginare giardini/tappeti che occupino una superficie 3 x 5 metri e, ove previsto, uno spessore massimo di 40 cm. Un’ architettura alta zero, che non costituisca volume ma crei spazio. Potranno essere inviolabili e non calpestabili oppure abitabili, accessibili e accoglienti, trasformandosi in superfici attive, capaci di suggerire azioni e comportamenti. Potranno essere realizzati con i materiali più diversi, non necessariamente o esclusivamente vegetali. Potranno essere statici, oppure prevedere al loro interno variazioni dinamiche, come tableau vivant.

Se invece avete meno di 30 anni e voglia di confrontarvi con i piccoli spazi, il concorso Balconi per Roma è quello che fa per voi.
Con una pedana di legno grigio di 200cm x 83cm h. 70cm, potrete dimostrare come sia possibile trasformare un privato osservatorio sul mondo in uno spazio magico disegnato da piante, fiori e arredi colorati.
E non pensiate che piccole misure sia uguale a piccolo lavoro!
Non lasciatevi ingannare da wikipedia. Il balcone non è “una sporgenza della facciata di un edificio munita di ringhiera o parapetto”. E’ molto di più. E’ uno sguardo diverso sulle cose e sulla città, è il luogo in cui la quotidianità si ridimensiona e le piccole cose assumono nuovi significati. Basta varcare quella soglia per ritrovare se stessi un po’cambiati.
Ma soprattutto, il balcone è “un modo di colonizzare lo spazio che ha reso gli italiani distinguibili dappertutto” – per usare le parole dell’antropologo Franco La Cecla.
Rappresenta quel nostro bisogno di portare il privato nel pubblico, ciò che è dentro fuori, quasi a sentirsi parte integrante di un universo urbano pulsante. E’ il segno che fa la differenza, la possibilità che ci viene data di disegnare il nostro personale spazio urbano e di costruire “città felici”.
Inviateci progetti, disegni ed idee stupefacenti.
Siate creativi e visionari.

I bandi dei concorsi dell’edizione 2018 sono on-line. Clicca qui per accedere alla pagina dedicata