Follie d'Autore

a cura di Franco Zagari

Il giardino nella storia umana è un tema che ha sempre rappresentato una soglia critica particolarmente espressiva dei valori simbolici e rappresentativi dell'idea che ogni società ha dell'abitare. Dei piccoli giardini, di 30 mq ciascuno, se affidati in buone mani possono rappresentare un'occasione ambiziosa per riflettere sulla necessità di una maggiore qualità dell'habitat con un pubblico che è pronto ad aprire un dialogo. Ecco perché una testimonianza su Roma è richiesta a sei studi abituati a lavorare in profondità, chiamati a esprimersi attraverso un dispositivo maieutico straordinario, il giardino, definito da Pierre Grimal "luogo del sogno e del potere". E' un messaggio nella bottiglia apparentemente innocente ma la cui portata potrebbe sorprendere, che credo sarà sobrio e pieno di humour, aperto al dialogo e deciso, sereno e stimolante, saprà parlare con uguale chiarezza a dei bambini come a un pubblico adulto. Ho scelto studi già affermati, di forte personalità creativa, non perché facciano parte di un movimento omogeneo, o di una tendenza, al contrario, perché pur condividendo una notevole qualità critica, lavorano abitualmente in contesti non legati alla nostra città, su ipotesi progettuali che sono anche molto diverse fra loro. Sono tutti progettisti impegnati nella ricerca di percorsi originali di interpretazione dei temi dell'abitare in rapporto con la trasformazione dei luoghi e, quello che è interessante, nessuno di loro è impegnato in particolare sul giardino come attività dominante. Quello che si attende da loro naturalmente non è prevedibile, essendo tutti quanto mai creativi nei loro approcci, ma quello che è sicuro è che non forniranno alcuna risposta di genere, porranno piuttosto delle domande, che non mancheranno di coinvolgerci. 


 

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La sedia
che scotta

Claudio Bertorelli / Asprostudio

Progetto:
Claudio Bertorelli
Alessandro Danese
Nicola Mattarolo
Paola Silvestrini
Silvio Vezzaro
Eleonora Bottin
Laura Bolzan

www.asprostudio.it / cbertorelli@asprostudio.it

http://lasediachescotta.tumblr.com
 

Sponsor
Inox Designer
www.inoxdesigner.it

Vivai Verdevalle
www.vivaiverdevalle.it

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Giardino
del vento

Daniela Colafranceschi

Progetto:
Daniela Colafranceschi
daniela@colafranceschi.com


con
Alessandro Battaglia
e Giuseppe Grant per 'Orizzontale' www.orizzontale.org

Sponsor
Claudio Camarda
www.tillandsie.com

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Ranuncolo

Luca Emanueli

Progetto:
leaa.
Luca Emanueli
Carlo Ruyblas Lesi
Gianni Lobosco
Barbara Stefani
Filippo Pesavento

www.lucaemanueli.net / luca@lucaemanueli.net

con
Carlo Losi, Miki Botanic, Cardo atelier

Sponsor
Biancheri Creations®
www.bianchericreations.it

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Tappeto
"GOOD
DESIGN"

MADE

Progetto:
MADE associati.
Michela De Poli
Adriano Marangon

www.madeassociati.it
/ info@madeassociati.it

Sponsor
XXINTERIORS
www.xxinteriors.com

Verdevalle
www.verdevalle.it

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Tavolo Seminale

Marco Navarra_NOWA

Progetto:
Marco Navarra con
Claudia Cosentino
Dario Felice
Salvatore Interlandi
Maria Marino
Antonio Rizzo
Consulente scientifico: Daniela Romano

www.studionowa.com / info@studionowa.com

Sponsor
Radice Pura
www.radicepura.com

Gruppo Faro
www.piantefaro.com

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NATURALEURBANO

Gianmaria Sforza | Studio d'Architettura

Progetto:
Gianmaria Sforza con
Francesca Fornasari
e Dora Pugliese

www.naturaleurbano.it / studio@gianmariasforza.it

con un intervento sonoro dell'artista Gianluca Codeghini
http://www.gianlucacodeghini.com

Sponsor
Teracrea
www.teracrea.com

Ecoservices
www.ecoservices.it

Fablab Reggio Emilia
www.fablabreggioemilia.org

Villa del Cigliano
http://www.villadelcigliano.it

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In questa occasione progettare dei giardini effimeri si colloca in un contesto molto particolare, non solo per la qualità non comune dell'architettura di Renzo Piano, ma per il significato che l'Auditorium ha assunto a Roma, di una riapertura di interesse per l'innovazione in forte armonia con la tradizione, dopo una lunga parentesi di sonno che inizia negli anni Sessanta, e per la particolare sensibilità per il paesaggio, che ne è forse la matrice più profonda - da cui il secondo nome "Parco della Musica"- , e per l'uso che la città ne ha fatto, un centro culturale dedicato alla musica che è diventato un formidabile motore economico, sociale, politico.  Gli utenti di questi  giardini sono il pubblico del Festival, che nelle due edizioni precedenti ha già dato ampia prova di saper anticipare attraverso la passione per il gardening una propria domanda inespressa di ripensare la città non solo nel verde privato, ma nella tutela, nella manutenzione e nella valorizzazione dei suoi paesaggi, e anche, dove sia utile e necessario, con l'invenzione di nuovi paesaggi, che siano adeguati a una realtà metropolitana che è in gran parte ormai una immensa conurbazione non più urbana, né rurale, né naturale, grigia e opaca, quasi priva di caratteri.

Veniamo al tema

"QUANDO IL GIARDINO E' UN LABORATORIO DEL PAESAGGIO DELLA CRISI".

Cura vs Crisi. Il tema è duplice, della cura e della crisi, come condizioni fra loro dialettiche e non necessariamente antitetiche. Se Marcel Duchamp diceva che “La modernità è ciò che trasforma la crisi in valore” oggi proporre il tema della cura del paesaggio significa cercare di avere un atteggiamento non di rimozione ma amichevole nei confronti di una realtà sofferente. Trarre dalla depressione della crisi elementi di forza che la trasformino in una condizione di vantaggio, ecco la proposta, cercare di smontare e rimontare vizi, abitudini, norme che hanno messo in stallo il progetto, con un'attitudine che non solo non è negativa, ma è anche creativa, di forte reazione a una afasia dello spazio quotidiano delle nostre azioni che oggi è imperante, anche se non mancano segni in controtendenza. Inoltre a ciascun autore, solo qualora lo desideri, è richiesto anche di scegliere due aggettivazioni opzionali, un colore dominante e una passione. E' questo solo un gioco estemporaneo, ma che può dare luogo a narrazioni ancora più sottili nel rapporto fra autori e pubblico, timbri diversi che possono caratterizzare ulteriormente i giardini presentati. 



Franco Zagari
Architetto, paesaggista, vive e opera a Roma. Professore ordinario di Architettura del paesaggio. Insegna presso La Sapienza ('81-'94) e l'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria ('72-'80; '95-'11), dove è fondatore e direttore per i primi due mandati del Dipartimento Oasi e coordinatore del Dottorato di Architettura dei parchi, dei giardini e assetto del territorio. Chévalier des arts et lettres, Ministère de la culture, France. Premio europeo Gubbio 2009. Presidente della Giuria della VI Biennale Europea di Paesaggio di Barcellona 2010. Socio onorario AIAPP 2010. Membro dell'Executive Board di Uniscape dal 2008.
Molte opere realizzate in Italia e all'estero fra cui Giardino a Osaka, 1990; Piazza Montecitorio a Roma, 1998; Lungomari di Porto Sant'Elpidio, 2003 e di Castiglioncello, 2006-2007; Un ponte e una terrazza galleggiante nel Parco del Lago dell'Eur, Roma 2005-2007, Tre piazze a Saint-Denis (Parigi), 2005-2007, Sottopasso della Stazione di Bergamo, 2009, Giardino Z5, Roma 2010. È autore di saggi e film, fa cui: L'architettura del giardino contemporaneo (un libro, una mostra, sei film RAI), Milano 1988; Questo è paesaggio. 48 definizioni, Roma 2006; Giardini. Manuale di progettazione, Roma 2009;Landscape as a project, un'intervista a 32 università europee afferenti a Uniscape sul progetto di paesaggio, (a cura di Bas Pedroli e Tessa Goodman) Melfi 2009; Paesaggi di città non città. Franco Zagari. Quattro progetti di ricerca, (a cura di Giovanni Laganà) Melfi, 2012.


Follie 2012

  • Pa(e)ssaggio di Lian Pellicano' e Ilaria Rossi Doria con Green-on


  • Jump-Start Fountain di Andrew J. Kranis



  • I_Garden di Nabito Architects and Partners


  • Dalla foresta al giardino di AiappLAB


  • Ailand di Gianni Celestini e Donatella Pino con Bruna Pollio


  • Giallo#57di Attoprimo (Lorenzo Senni, Livia Valentini, Marta Spadaro)


  • Decidicd di Raffaella Gatti e Emanuele von Normann





    Follie 2011


  • Follia Berio di Franco Zagari con Domenico Avati


  • Giardini di Passaggio di AiappLAB



  • Souvenir d'Italie di Studio eu + Plastique Fantastique


  • Snow Globe - un omaggio all'era della scienza di land-i Archicolture


  • Roofforest di Monica Sgandurra


  • Mata e Grifone di Pettinissa


  • Lobelia color dell'aere di osa architettura e paesaggio


  • Non e' verde di Garage Paesaggio