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Sul Lago di Garda un protocollo ecologico per il turismo sostenibile

Sul Lago di Garda un protocollo ecologico per il turismo sostenibile

Le Amministrazioni di tanti Comuni del Lago di Garda hanno dato il via a Garda Green, il protocollo ecologico  nato dall’impegno delle piccole medie imprese che vedono nel Lago di Garda una risorsa da tutelare e che vogliono dare il loro contributo alle strategie disegnate dagli organi istituzionali preposte alla tutela dell’ambiente.

Il protocollo Garda Green nasce per garantire – ai turisti, alle aziende, agli Enti e ai cittadini – delle linee-guida efficaci per il mantenimento della qualità dell’ambiente e del paesaggio del Lago, in particolar modo per quanto riguarda l’offerta turistica e il comportamento dei turisti stessi. Le aree di interesse del protocollo coinvolgono Comunicazione, Rifiuti e raccolta differenziata, Mobilità sostenibile, Energia produzione e approvvigionamento, Detergenza e recupero delle acque e, infine, Efficienza energetica.

L’area di azione del protocollo Garda Green, ad oggi, è stata identificata in 11 comuni del Garda veronese: Malcesine, Brenzone del Garda, Torri del Benaco, Garda, Bardolino, Lazise, Peschiera, San Zeno di Montagna, Affi, Cavaion e Costermano, ma la rete di impresa si sta espandendo sulle sponde trentine e bresciane del lago di Garda.

Al protocollo Garda Green possono aderire aziende e attività, in forma singola o associata, votate alla ricettività turistica, alla ristorazione, ai servizi turistici in genere e alla produzione di singoli prodotti enogastronomici, incluse le aziende agricole. Accanto alle buone pratiche da sostenere, c’è una forte operazione di monitoraggio della riduzione dell’impatto ambientale da parte delle strutture, ma anche dei turisti stessi. Ogni ospite dei siti Garda Green, infatti, al momento del check out può richiedere alla reception il certificato di impatto ambientale del proprio soggiorno, per controllarne la portata e regalare suggerimenti alle strutture in rete.

 

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