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Mini-giardino acquatico: materiali, spunti e consigli per crearne uno

Mini-giardino acquatico: materiali, spunti e consigli per crearne uno

Un mini giardino acquatico è la soluzione ideale per gli appassionati del genere che posseggono solo un terrazzo o un giardino troppo piccolo per farci stare un laghetto vero e proprio. Abbiamo chiesto dei consigli per crearne uno ai produttori del vivaio specializzato in piante acquatiche Eta Beta, che sarà espositore all’edizione 2018 del Festival del Verde e del Paesaggio.

Materiali e posizione

Per creare un piccolo giardino acquatico saranno necessari una tinozza di legno – di plastica, di zinco o di ferro – della ghiaia, vasi, terra, concime e qualche pianta. Il recipiente dovrà essere di almeno 50-60cm di larghezza per 50cm di altezza. Una forma svasata offre una maggior superficie di contatto acqua-aria. Il mini laghetto dovrà essere sistemato in un luogo del terrazzo dove riceva almeno 5-6 ore di sole al giorno per ottenere così un’abbondante fioritura delle piante. Per riempire la tinozza usiamo tranquillamente l’acqua di rubinetto avendo cura di lasciarla riposare almeno ventiquattro ore per permettere al cloro di volatilizzare.

Assemblare il giardino acquatico

Prima di riempire il nostro contenitore copriamo il fondo con 5 cm di ghiaia e quindi introduciamo le piante. Sistemiamo, ad esempio, una ninfea sul fondo della tinozza e vicino posizioniamo una pianta ossigenante; in un ambiente così ridotto l’ossigeno prodotto dalle piante è di vitale importanza per tutta la fauna acquatica. Contro il bordo del mini laghetto accatastiamo una serie di mattoni in modo da ottenere un’altezza tale che il vaso delle piante palustri si venga a trovarsi tra i cinque e i dieci centimetri sotto il pelo dell’acqua. Per avere un buon contrasto tra le piante si possono utilizzare forme verticali che si alzano sull’acqua di almeno 60cm e forme orizzontali tappezzanti.

Tutte le piante vanno poste dentro cestelli forati specifici per piante acquatiche. Il terriccio deve essere composto da due terzi di terra argillosa e un terzo di sabbia e humus di foglie. Il concime ideale è un concime a lenta cessione controllata. L’acqua non andrà mai sostituita, ma si dovrà rabboccare quella evaporata e si toglieranno le eventuali foglie che ingialliranno.

Prima di immettere eventuali pesci si devono attendere almeno una decina di giorni per permettere alla fauna batterica di svilupparsi ed iniziare tutti quei processi biologici di decomposizione dei prodotti di rifiuto dei pesci in sali minerali. In inverno proteggiamo il mini laghetto dal gelo con del nylon o una stuoia e rompiamo l’eventuale strato di ghiaccio.

Photo credits: Vivaio Eta Beta

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