IX Edizione

I grattacieli-foresta delle città del futuro

I grattacieli-foresta delle città del futuro

Conciliare la progettazione e la necessità di verde nelle aree urbane è sicuramente una delle esigenze più nitide del futuro, lo testimoniano i – sempre maggiori – progetti di grattacieli verdi. Quasi delle “foreste”, che – da non intendersi come sostitute di parchi urbani, di cui si sente forte il bisogno – sorgeranno in tantissime città del mondo. Ecco alcuni dei progetti più recenti.

Canopia” a Bordeaux

Si tratta di un progetto firmato dall’architetto Sou Fujimoto in collaborazione con lo studio francese Laisné Roussel e che apporterà nel quartiere residenziale della stazione ferroviaria di Saint-Jean una struttura architettonica, e naturalistica, dalle proporzioni ragguardevoli. Sono quattro, infatti, le torri progettate dai due studi – che misureranno un’area di 17.000 metri quadri – e che saranno arricchite da una folta vegetazione, sia negli spazi esterni che in quelli esterni. Le strutture, altre cinquanta metri, sono pensate per ospitare sulle facciate una serie di alberi e piante, disposte nella moltitudine di terrazzi previsti dal progetto.

“Urban Rural” a Istanbul

Un condominio sostenibile improntato sul design modulare e su materiali locali, con un grande utilizzo del verde negli spazi comuni e privati. Questo è il progetto dello studio Eray Carbajo per la città di Istanbul che potrebbe essere ultimato per il 2019. La struttura è un condominio che intende, concettualmente, avvicinare la campagna alla città, grazie alla creazione di un piano comune per tutti gli abitanti, in cui questi potranno sperimentare la coltivazione orticola, il giardinaggio, creando legami e rafforzando il senso di comunità. Concepito con le facciate che somigliano a un alveare, il condominio è composto da moduli esagonali che ne ottimizzano il volume, con cavità e terrazze in cui troveranno sede piante e fiori.

“Réalimenter Masséna” a Parigi

Il Bosco Verticale di Stefano Boeri continua a far scuola nel campo dell’architettura verde. Dopo l’annuncio del progetto per la Torre dei cedri a Losanna, il concept di un palazzo arricchito da una folta vegetazione è arrivato a Parigi ed è confluito nel progetto degli architetti dello studio DGT, che realizzeranno la loro versione nel 13esimo arrondissement cittadino. Il progetto è all’interno di un piano di ripensamento della città di Parigi, volto alla creazione di architetture urbane verdi ed innovative. La torre, infatti, sarà interamente rivestita di legno e ospiterà spazi adibiti alla ricerca sull’agricoltura, le arti e la cultura ecologista.

“1Hotel” a Parigi

Firmato da Kengo Kuma and Associates il progetto di 1Hotel è un complesso dedicato ai turisti che fa dell’elemento verde la sua cifra fondamentale. Situato sulle rive del fiume Senna, lungo l’Avenue de France, l’edificio si presenta come un vero e proprio polmone verde, connotato da facciate di legno dove avranno sede le piante. Le facciate-giardino, secondo studi progettuali, potranno contribuire a ridurre le temperature della zona limitrofa all’hotel di circa 3 gradi, regalando ai cittadini e ai turisti un’isola verde, più fresca, dedicata alla socializzazione e alle attività immerse nella natura. Oltre al 1Hotel di Kengo Kuma, infatti, il complesso ospiterà un grande parco urbano progettato dai paesaggisti di Horticulture & Jardins e di Atelier Georges, creando un luogo che punti a migliorare la qualità della vita dei residenti.

Liuzhou Forest City in Cina

Liuzhou Forest City è un progetto già avviato di Stefano Boeri Architetti che sarà realizzato a Nord di Liuzhou, in Cina, entro il 2020. Una volta ultimata, la nuova e prima Città Foresta cinese ospiterà 30.000 abitanti e sarà in grado ogni anno di assorbire circa 10.000 tonnellate di Co2 e 57 tonnellate di polveri sottili, producendo circa 900 tonnellate di ossigeno.

 
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