IX Edizione

HOUSE OF PLANTS. #ilrichiamodellurbanjungle. La lobby delle Felci e tutti i protagonisti della 1 stagione

HOUSE OF PLANTS. #ilrichiamodellurbanjungle. La lobby delle Felci e tutti i protagonisti della 1 stagione

Nella puntata precedente vi abbiamo raccontato di Frank Underwood delle piante da interno e dei suoi nemici. Ora è la volta degli altri protagonisti ..

LA LOBBY delle FELCI
Eleganti e capricciose aristocratiche, vantano nel loro albero genealogico antenati famosi che, nell’Inghilterra vittoriana, frequentavano serre, giardini d’inverno e le preziose teche di vetro dei più grandi collezionisti. Belle sì, ma molto fragili e delicate, tanto da non reggere né le esalazioni tossiche dei camini e delle stufe a carbone, né ancora meno quell’aria resa troppo asciutta e secca dai radiatori dei primi impianti di riscaldamento. Nonostante le avversità ambientali, le nobili dame verdi dominarono incontraste per tutti i secoli successivi, trasformandosi in una lobby molto potente capace di influenzare le decisioni dei più alti vertici del regno delle piante da interno. Con le loro forme aggraziate, foglie merlettate, striate e sfumate nei toni dei verdi chiari e scure, con margini elegantemente ondulati, conquistarono il potere degli spazi domestici. Molti furoo i fattori che favorirono questa rapida ascesa, ma il più importante sicuramente fu la sua famiglia, Polipodiacee, conosciuta in tutto il mondo – Brasile, Africa del sud, Australia, Nuova Zelanda, Europa del Sud, Borneo, Giava, Cina, Giappone – vantava conoscenze importanti disposte a tutto.

ADIANTUM CAPILLUS-VENERIS, soprannominata CAPELVENERE, è la più provocante della lobby. Delicata di costituzione ha un portamento sinuoso e con la sua ammiccante frangia di fronde sottili su steli scuri, sa muoversi con la grazia di una farfalla. Negli spazi chiusi, dà il peggio di lei, mostrando un carattere alquanto capriccioso. Richiede molte attenzioni e uno spostamento continuo perchè non è mai contenta. Al contrario, all’aperto, dimostra di essere una vera contessa. Provate a sistemarla in un giardino pensile, in un giardino d’inverno e vedrete che soddisfazioni! se poi volete proprio fare colpo,  portatela vicino ad uno stagno, sui bordi di una vasca, in un sottobosco, non vi deluderà. Ovviamente sempre all’ombra al riparo dal vento perché non le piace per niente essere in disordine o spettinata.

ASPLENIUM NIDUS, soprannominata FELCE A NIDO D’UCCELLO, è un’epifita senza scrupoli che per raggiungere i suoi obiettivi è capace di appoggiarsi a chiunque. E’ cinica e impudente ma le sue foglie lunghe, lucide e robuste  l’hanno resa molto popolare, sopratutto tra i pollici neri. Ama un terriccio fresco ma non inzuppato e  detesta il piattino sottovaso che le causa una serie di noie e problemi di cui non vuole occuparsi, alle radici

PLATYCERIUM BYFURCATUM, detta anche FELCE A CORNA DI CERVO, è una delle piante più strane e curiose della lobby. Originaria delle foreste pluviali tropicali, anche lei è una spudorata epifita come la sua amica asplenium. Ama l’ altezza e se la posizionate in vasi o cestini appesi è molto felice. Preferisce l’umidità ma a differenza delle altre non è particolarmente vulnerabile all’aria secca.

LE REGOLE DALLA LOBBY
Terriccio: 2/4 torba + 1/4 sabbia + 1/4 terra normale
Temperatura: medio-calda tra i 16° e i 21° ma mai inferiore ai 10°
Esposizione: queste piante, al contrario di quanto si pensa, quando sono al chiuso non amano l’ombra, perché abituate alla luce diffusa della foresta tropicale, quindi se avete un davanzale esposto a est o a nord siete fortunate
Umidità atmosferica: le felci hanno bisogno di umidità e per creare il loro microclima ideale potete nebulizzare tutta la pianta con acqua tiepida al mattino in modo tale che la sera sia asciutte o raggruppare più vasi, creando un vero paesaggio da interno, e posizionarli su di di un vassoio di 5 cm di altezza ricoperto da 3 cm di ghiaia.

I COSPIRATORI
Sono tre e della peggior specie. Sono pronti a tutto pur di affermare la loro autorità e arrivare ai vertici del mondo delle piante da interno. Tollerano condizioni impensabili: angoli tetri e freddi, stanze luminose e soffocanti, periodi di trascuratezza o eccessivo amore, di grandi piogge o di siccità. Amano accompagnarsi con i pollici neri senza chiaramente disdegnare quelli verdi. Loro sono:

ASPARAGUS, affiliato al clan delle Liliacee grazie al suo fogliame frangiato fatto di brattee a forma di ago, è un agente sotto copertura infiltrato nella lobby delle felci. Ama: l’acqua, poca in inverno e regolare dalla primavera all’autunno, la luce piena o l’ ombra parziale e la temperatura medio calda. Ma, ambiguo e doppiogiochista come tutti i grandi cospiratori, si adatta a tutto e a tutti, ai salotti o alle camere da letto luminose e agli ingressi o corridoi freddi e poco illuminati.

CLOROPHYTUM, temperamento frizzante e portamento decombente, si fa chiamare PIANTA RAGNO. Frequenta tutti gli ambienti, caldi o freschi, al sole o all’ombra, tollerando con disinvoltura l’aria secca, capace di uccidere anche il Ficus. Anche lui chiaramente, dovendo scegliere, preferisce vivere in stanze luminose caratterizzate da una temperatura medio-calda perché gli ricordano la sua origine sudafricana.

CISSUS, figlio della famiglia delle Vitacee, è un vero arrampicatore. I suoi viticci gli permettono di arrivare fino a 3 metri di altezza. Adattabile, come gli altri due, sopporta sole e ombra, aria fresca e calda, ambienti secchi e umidi. Ama la luce intensa lontano dal sole diretto, poca acqua in inverno e generosa dalla primavera all’autunno. Si presta molto bene ad essere utilizzato nelle pareti verdi, insieme allo Scindapsus, Ficus Pumila, Syngonium, Hedera.

 

LE SIGNORE DEI COSPIRATORI
I 3 cospiratori escono spesso accompagnati dalle loro affascinanti signore che, a onestà del vero, donano loro eleganza, autorevolezza e charme: Schefflera, Cordyline, Calathea.

SCHEFFLERA, di origine tropicale è conosciuta anche come ALBERO DEL POLPO  per gli splendidi fiori tentacolari che tira fuori solo se posizionata all’aperto. Con le sue piccole foglie lucide e palmate, è tra le socie di maggioranza dell’architectural plants, famosa società inglese che conta tra i suoi membri le piante più scenografiche. Lei, insieme alla Yucca elephantipes, Philodendron bipinnatifidum, Grevillea robusta, Cordyline, Ficus benjamin, Ficus elastica, Chamadorea seifrizii, Araucaria heterophylla, è capace da sola di diventare il punto focale di una stanza, riempire importanti spazi vuoti o dividere ambienti.

CORDYLINE, anche lei appartenente all’ archictectural plants, molto conosciuta nell’ambiente per la sua forte somiglianza con le palme, la si vede spesso nei corridoi, salotti e ingressi di spazi domestici o edifici pubblici.  Ama la temperatura medio-calda, l’ombra parziale l’estate e la piena luce l’inverno, l’acqua regolare dalla primavera all’autunno e sporadica in autunno.

CALATHEA, ultima delle tre belle signore ma non meno importante, originaria della foresta pluviale, ha un caratteristico aspetto esotico con segni, disegni, venature e chiazze prominenti colorate sulle sue foglie sui toni del bianco, verde chiaro e scuro. Lei non è una tipa di molte pretese, ha solo bisogno di molta acqua e umidità altrimenti la sua vita sarà corta.

Nella prossima puntata, il riassunto della II stagione e il macchinoso piano per sconfiggere il clan delle PALME.

Che #ilrichiamodellurbanjungle sia con voi.

 
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