Il grande show del Verde è all'Auditorium.

I Giardini d’autore del Festival: “Il Giardino del ritorno”

I Giardini d’autore del Festival: “Il Giardino del ritorno”

Piante, colori, profumi, fiori di ogni foggia e dimensione, artigianato, design, incontri e proposte green: la primavera ci accompagna nel percorso espositivo del Festival del Verde e del Paesaggio 2018dal 18 al 20 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma – esaltandone lo slancio naturale. E tante saranno le aree dell’esposizione dedicate all’arte, alla progettazione, alle installazioni verdi.

Balconi, terrazzi, avventure green, ma soprattutto giardini. Giardini creativi, giardini d’autore. “Piccoli e grandi rifugi vegetali dove trascorre il tempo e vivere momenti di felicità quotidiana”. Tra gli splendidi spazi verdi esposti al Festival – pensati, ideati, progettati e messi in essere da eccellenti professionisti del settore – oggi vogliamo parlarvi del “Giardino del ritorno”, splendido spazio verde progettato da Francesco e Luciano Cecchetti.

Proprio con i progettisti abbiamo parlato, per comprendere meglio la loro idea. Un’idea chiara, emozionante, che farà sorridere i visitatori, sorprendendoli col gioco.

Spiegateci il vostro giardino esposto al Festival. 

“Siamo cresciuti fra le piante – ci dicono Francesco e Luciano Cecchetti – e a noi i giardini prima ancora di un lavoro hanno insegnato un modo di percepire i luoghi e di abitarli: vogliamo che il progetto per il Festival rifletta la nostra idea di fondo, quella per cui un giardino deve essere innanzitutto un luogo in cui ci si sente a proprio agio, dove si può giocare e ci si può ricollegare con parti di noi che magari tendiamo a tralasciare”.

E a livello progettuale?

“Il progetto è semplice: si tratta di un percorso che si allarga nella sua parte centrale in una stanza in cui passare un po’ di tempo; qui infatti ci sono a disposizione del visitatori delle piante in vaso, dei fogli e dei colori per giocare a comporre, per tirare fuori il proprio giardino interiore, riprendere contatto con immagini che spesso sono sepolte in pensieri d’infanzia. Vogliamo aiutare a far uscire fuori questo bambino, ed è anche per questo ci metteremo a disposizione di chi entra e vuole cimentarsi in questo gioco, per parlare, per comporre con chi non volesse farlo da solo”.

Svelateci qualche scelta botanica.

“I vialetti sono delimitati da un migliaio di piante, soprattutto da fiore: Begonie, Gerbere, Dalie… questo ritorno ai propri giardini nascosti deve essere acceso di colori, con petali grandi e piccoli, movimentato dai cromatismi più o meno sfumati delle foglie e delle corolle diverse tra loro. E’ un progetto semplice nelle sue forme, un insieme di percorsi ortogonali e una stanza rettangolare: un labirinto per niente difficile da risolvere perché è fatto apposta per perdersi nella propria fantasia e nelle sensazioni che fa sorgere”.

 

Giardino del ritorno
Progetto: Arch. Paesaggista Francesco Cecchetti e Luciano Cecchetti
Indirizzo: via Carlo Rosselli 1, 00073 Castel Gandolfo (RM)
Referente: Francesco Cecchetti, Luciano Cecchetti
Cell. 347 7293220  348 3241805
francescocecchetti@hotmail.it cecchetti.consulenzagiardini@hotmail.com
Sponsor: Cappellini Plant


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