IX Edizione

Nessun dubbio: questa è l’era dell’INDOOR GENERATION. 4 suggerimenti per rendere felici (e sane) le vostre case

Nessun dubbio: questa è l’era dell’INDOOR GENERATION. 4 suggerimenti per rendere felici (e sane) le vostre case

L’INTERNO E’ IL NUOVO ESTERNO. E sì, perché siamo entrati in una nuova era: l’ INDOOR GENERATION. Il 90% delle persone trascorre il proprio tempo negli spazi chiusi per circa 22 ore al giorno, disconnesso dai ritmi naturali e in cerca di un nuovo rapporto, autentico e reale, con l’ambiente e ciò che lo circonda. Le moderne comodità hanno sicuramente semplificato le nostre vite ma hanno anche determinato un profondo mutamento del comportamento umano. Negli ultimi 200 anni, il trasferimento dei luoghi di lavoro, dai campi e dalle fattorie, nelle fabbriche e negli uffici, ha generato il progressivo e graduale allontanamento dell’uomo dalla sua natura. Non sono più le stagioni e il  sole a scandire il tempo che passa, ma  il ritmo serrato e frenetico delle città insieme alla luce malsana degli schermi dei computer. Il risultato? AMBIENTI innaturali e dannosi in cui spesso viviamo anche per 24 o 46 ore di seguito .. senza rendercene conto!
Questo è il dato più allarmante emerso dal RAPPORTO commissionato da Velux, azienda che da sempre cerca con i suoi prodotti di migliorare le condizioni abitative e lavorative delle persone. Secondo il sondaggio realizzato da YouGovv (16.000 interviste online tra marzo e aprile 2018) in 14 paesi in Europa (tra cui l’Italia) e in Nord America, l’82% degli intervistati ritiene di vivere al chiuso meno di 21 ore al giorno e il 62% meno di 18 ore. In realtà, ricerche precedenti evidenziano che le persone TRASCORRONO in media il 90% della giornata, circa 22 ore del proprio tempo, all’interno, di  case, scuole, uffici e ambienti ricreativi. E che un lavoratore con un impiego in un ufficio vive solo 15 minuti all’aria aperta. La metà del tempo necessario al nostro orologio circadiano!!!
Tutto questo provoca chiaramente danni alla salute. Il rapporto YouGov rileva che circa il 15% della popolazione mondiale è affetta da diversi livelli di SAD (Seasonal Affective Disorder) o depressione invernale, conseguenza della mancanza di luce diurna. Il 39% degli intervistati dichiara che la luce del giorno ha un impatto significativo sullo stato d’animo.
Per non parlare poi dell’ARIA viziata e resa nociva dall’alta concentrazione di VOC. Un adulto respira quasi 4.000 litri di aria al giorno e l’ ARIA DOMESTICA può essere inquinata fino a 5 0 7 volte rispetto a quella esterna. Nell’aria di una casa possono registrarsi sino a 900 composti organici diversi per struttura chimica e ovviamente per quantità e nocività. Umidità muffe, giocattoli, materiali da costruzione, vernici, mobili possono causare cefalee, irritazioni agli occhi, al naso e alla gola e grande affaticamento. Ma l’80%degli intervistati non ne è a conoscenza.
Ambienti chiusi e poco illuminati influiscono negativamente anche sul SONNO. I cicli di sonno/veglia si sono dovuti adattare alla nostra esistenza urbana. I livelli d’ intensità media di luce nelle nostre case (300-500 lux), può ritenersi sufficiente per affrontare la quotidianità ma non lo è per regolare i ritmi biologici, che richiedono un minimo di 1.000 lux. In una società aperta 24 ore su 24 capace di lavorare 7 giorni su 7, la disconnessione dai ritmi naturali ha un forte impatto sul sonno e sulla salute.

  Abbiamo bisogno di un ciclo giornaliero, luce-buio per ripristinare il nostro orologio e rimanere in sintonia con l’ambiente. La luce è il principale indicatore.  La luce è  un forte stimolo che allerta direttamente il cervello e può influenzare i livelli di energia, nonché la vigilanza e la produttività. Se sei esposto a una luce più brillante e più blu durante il giorno, sarai più consapevole e avrai maggiori funzioni cognitive… basta pensare a uffici, scuole, ospedali, ecc…

Sostiene Steven Lockley, professore associato di medicina presso la Harvard Medical School e neuroscienziato presso la Division of Sleep and Circadian Disorders.

Cosa possiamo fare per rendere le nostre case luoghi adatti alla vita?

  • PROGETTARE CASE BIOFILE, prendendo spunto dai paesaggi, dai suoni, dagli odori, di materisli della natura per creare ambienti che ci mettano a nostro agio e ci regalino serenità ed equilibrio come una passeggiata nel bosco.
  •  IMPARARE A RAGIONARE IN TERMINI DI CONSAPEVOLEZZA, prestando attenzione non tanto a com’è un posto ma a come ci fa sentire, cercando di sviluppare i nostri sensi più inconsci come l’ecolocalizzazione – come ci percepiamo nello spazio in relazione ai suoni che rileviamo intorno a noi – o la termoricezione – come percepiamo la temperatura degli oggetti. In fondo siamo stati progettati per vivere nell’ambiente naturale, sono capacità che ognuno di noi ha ma che abbiamo perso nel processo evolutivo, si tratta solo di ispirarci alla natura.
  • SEGUIRE L’OROLOGIO CIRCADIANO, disegnando ambienti che permettano di seguire i cicli quotidiani e stagionali della natura, adattabili alle mutevoli condizioni e bisogni dei suoi occupanti.
  • RIPENSARE IL MODO IN CUI VIVIAMO IN CASA e fare tutto il possibile per garantire che le abitazioni siano luoghi sani. Sono tanti i piccoli accorgimenti che possono essere adottati per migliorare la qualità e il comfort abitativi: favorire il ricambio naturale dell’aria aprendo le finestre tre o quattro volte al giorno, eliminare le sostanze tossiche in casa, non bruciare eccessivamente le candele e asciugare il bucato fuori quando è possibile (o aprire una finestra quando si stende dentro), ridurre l’uso di prodotti detergenti a base chimica e tenere le porte del bagno chiuse quando ci si lava accendendo la ventola o aprendo una finestra durante la doccia, utilizzare le piante da interno per eliminare la concentrazione delle sostanze nocive.

Siamo tutti così presi dalla tecnologia, che a volte perdiamo di vista i bisogni primari, ARIA e LUCE.  Ecco perché prendersi cura di una pianta è così importante. Forse dovremmo inventare un’app che ci ricordi quanta aria e luce abbiamo preso in una giornata e ci avverta quando siamo al limite ..

 
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