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Villa Il Roseto a Firenze. Pietro Porcinai e la continuità tra ambienti interni e giardino

Villa Il Roseto a Firenze. Pietro Porcinai e la continuità tra ambienti interni e giardino

È il verde intorno alla Villa Il Roseto a rendere l’abitazione, il suo giardino, uno dei progetti più rappresentativi e complessi dell’opera creativa di Pietro Porcinai. Nella capitale toscana, in via Pian dei Giullari 78, si trova questo scrigno armonico le cui linee audaci si innestano senza fatica nella naturalezza del paesaggio circostante.

Le origini del giardino affondano le loro radici negli anni ’60 del secolo scorso. È tra il 1962 e il 1965 che Porcinai progetta la disposizione del verde per la famiglia Benelli, intorno ad una costruzione del XVI secolo. Questa – che viene modificata e adattata al progetto di Porcinai – era originariamente collegata al giardino tramite due scalinate. La casa, dunque, sopraelevata, svettava sul livello del giardino, creando una percezione distante del verde e una separazione di ambienti che viene, ben presto, riconcepita.

È, infatti, la progettazione e la costruzione di una terrazza pensile – da parte di Porcinai – a condurre il giardino allo stesso livello dell’abitazione, ridisegnando l’assetto relazionale della villa con il contesto ambientale che la circonda; implementando un nuovo concetto – per gli abitanti della casa – di fruizione dello spazio verde artificiale innestato nel verde naturale del paesaggio.

Il giardino pensile

Il giardino pensile è sopraelevato di quattro metri rispetto al livello del terreno e fa sì che l’ambiente interno della casa si congiunga a questo, accogliendolo e dilatandosi in ampiezza. L’integrazione, però, non si limita allo spazio interno, ma coinvolge anche il paesaggio fiorentino, che diviene prosieguo della terrazza. La visione del centro cittadino di Firenze, con le sue cupole e i suoi campanili, viene assorbita e percepita dalla terrazza in modo completamente diverso, andando a creare una dissolvenza dolce tra ambienti interni, esterni e paesaggi lontani.

Il continuum verde

L’ambiente sottostante, inoltre, si trasforma in sala polifunzionale – destinata, magari, ad accogliere gli ospiti – ed è raccordato al giardino grazie a una scala elicoidale che si chiude alla base con una splendida fontana in pietra serena. È nella scala poligonale che si può rintracciare il motivo del cerchio degli spazi in pietra o in prato, delimitati da siepi circolari.

Ed è dal giardino pensile che si raggiunge il roseto, i cui sentieri conducono alla piscina, che presenta una sezione sopraelevata per donare a chi ne fruisce una visione migliore del paesaggio circostante. Un progetto che, nel suo complesso, ridefinisce la relazione tra esterno ed interno originariamente pensata per l’abitazione, ma che – soprattutto – innalza le connotazioni visive ed emotive del continuum che la villa, il giardino, la sala inferiore e il paesaggio vanno a costituire.


(Photo Credits –  pietroporcinai.it)

 
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