IX Edizione

La potatura delle rose spiegata da un vivaio specializzato: Le rose di Firenze

La potatura delle rose spiegata da un vivaio specializzato: Le rose di Firenze

Regine di balconi, giardini e terrazzi, in qualsiasi colorazione e specie, le rose migliorano le loro condizioni di salute se la potatura è eseguita in modo corretto, in base alla varietà e alla stagione. Questi accorgimenti permetteranno una fioritura più ricca e armoniosa: abbiamo chiesto dei consigli ai produttori del vivaio specializzato Le Rose di Firenze, che sarà espositore all’edizione 2018 del Festival del Verde e del Paesaggio.

Una piccola postilla prima di parlare di potatura. Prima di piantare le rose è importante lavorare il terreno e poi arricchirlo con sostanza organica, come letame o compost. In caso di piantumazione in terra, la buca dovrà essere il doppio del vaso d’origine e sarà bene aggiungere terriccio per rose, prima di bagnare abbondantemente in modo che la terra si accosti bene alle radici.

Nel caso di coltivazione in vaso è buona regola prestare attenzione al drenaggio, che deve essere efficiente; il tipo di terriccio usato sarà quello specifico per rose, facilmente reperibile in commercio. Ricordiamo che piantare delle rose, là dove siano già state coltivate, darà pessimi risultati. Questo è causato dal fatto che le piante di rose stancano molto il terreno. E’ dunque buona regola, nel caso si debba piantare le piante nello stesso luogo, sostituire il vecchio terreno con terra fresca.

La potatura delle rose

Il vivaista e produttore Stefano Magi ha messo a disposizione del Festival i suoi consigli preziosi per ottenere fiori più belli e fioriture prolungate, allungare la vita della pianta e disciplinare il cespuglio. “Cominciamo col dire che esistono vari tipi di potatura. La Potatura lunga, circa 5 occhi per ramo, con cui si ottengono molti fiori ma più piccoli; la Potatura corta, 2 o 3 occhi per ramo  con i quali ne otteniamo meno ma più belli, la Potatura estiva che serve per programmare ed impostare le successive fioritura e la Potatura invernale, che è molto più importante della precedente, perché serve a disciplinare la crescita e la forma della pianta”.

“La potatura lunga o corta dipende dalla robustezza della pianta e, in linea generale, le rose si potano quando sono in riposo, normalmente in inverno, ma è necessario valutare le zone geografiche dove si opera ed anche il tipo di rosa che possediamo”.

“Il primo passo è una ripulitura generale, cominciando dai rami secchi e danneggiati, il secondo consiste nell’eliminare i rami che si sovrappongono e che si incrociano cosi da dare una forma armonica alla nostra rosa. La potatura invernale permette inoltre di eliminare i rami secchi e rovinati dal freddo, con quella estiva si eliminano i fiori appassiti  e si induce la rosa a formare nuovi fiori”.

La potatura per tipologia di rose

Rose tappezzanti e paesaggistiche: potatura minima, in pratica si tolgono solo i rami deboli o i danneggiati. Quando la pianta ha qualche anno di età si accorciano i rami più vecchi in modo da rinnovare il cespuglio.

Rose inglesi: si potano lasciando massimo circa 40 cm di ramo in modo da rendere il cespuglio ordinato, si eliminano anche i rami danneggiati o deboli.

Rose botaniche: queste rose normalmente si lasciano sviluppare liberamente per poterne apprezzare il portamento naturale, ci limiteremo solamente a togliere eventuali rami danneggiati.

Rose ibridi perpetui:  rosai assai vigorosi che devono essere potati per non avere zone spoglie e legnose alla base. Praticamente si eliminano i rami vecchi sottili o danneggiati, si toglieranno i rami che hanno già fiorito accorciandoli, lasciando rami lunghi circa 30-40 cm. Questa potatura si esegue dopo la fioritura, alcuni rami poi, in estate, andranno piegati per ostacolare la preminenza apicale, in modo da formare un archetto per favorire la fioritura sull’intero ramo.

Rose cinesi: sono rose da potare assai poco dato il loro lento sviluppo, in pratica una pulitura e un leggerissimo diradamento dei rami, tranne alcune eccezioni come ad esempio la rosa Chinensis  Mutabilis che è una rosa molto vigorosa.

Rose centifolia, muscosa, gallica, damasceana: sono rose non rifiorenti e che fioriscono sui rami giovani dell’annata precedente. Si tolgono dunque i rami secchi, danneggiati, che si intersecano e quelli poco robusti. La potatura più importante per queste rose è dopo la fioritura.

Rose ibridi di tea: queste rose devono essere potate drasticamente, si eliminano rami vecchi quelli deboli e in estate, dopo ogni fioritura, si abbassa la vegetazione di circa la metà, per ottenere la successiva fioritura dopo circa 30 – 40 giorni .

Rose Rampicanti moderne a grandi fiori:  queste rampicanti sono molto vigorose. I rami che fioriscono sono quelli laterali, che vengono prodotti sui rami vecchi di 2 o 3 anni; si procederà dunque ad eliminare quelli vecchi  esauriti,  poi si accorceranno gli steli che hanno fiorito, lasciando da 3 a 6 occhi. I nuovi getti verranno piegati a formare un ventaglio per evitare che la parte bassa della rosa rimanga sguarnita.

 
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