IX Edizione

Raziel: le sfide diventano capolavori

Raziel: le sfide diventano capolavori

Pianta sempreverde e robusta, con foglie a forma di nastro e radici tuberose, l’Agapanthus fu introdotto in Europa nel 1682. In terra si coltiva in modo semplice e non richiede molte cure, piuttosto ama essere lasciata in pace. Le piante sono di altezza variabile e la loro fioritura dura per tre settimane. In Italia il destino degli Agapanthus si incrocia con la storia di una azienda: Raziel di Piero e Antonella Minto, che hanno dedicato anni allo studio e alla coltivazione di questa pianta. Hanno selezionato 320 varietà di Agapanthus, una collezione unica in Italia (non a caso sono tra i pochi italiani ad avere il privilegio di essere ammessi in prestigiose mostre botaniche d’oltralpe). I loro bulbi si possono acquistare anche sul sito, e arrivano a casa in sacchetti di carta marrone (quando i bulbi sono secchi e non hanno bisogno di uno scambio osmotico con l’umidità) oppure in bustine di nylon ripiene di torba (quando i bulbi lo richiedono). Sulle etichette adesive è scritto il nome del rizoma e le istruzioni, per non lasciare nulla alla libera improvvisazione. Al Festival arriveranno con una novità che gli appassionati di bulbi attendevano da tempo, si tratta di una serie di Agapanthus adatti a stare in vaso, quindi coltivabili con ottimi risultati sia su piccoli balconi che su terrazzi. Peter Pan bianco, Peter Pan blu, Lapis Lazuli, Silver Baby, Bridal, Bouquet … cominciamo a prendere nota. In attesa del loro arrivo, per non stare con le mani in mano li abbiamo chiamati per strappare qualche informazione in più e per non farci trovare del tutto impreparati. Le regole da rispettare non sono molte: pieno sole, poca acqua e un buon drenaggio, in ultimo concimare dopo la fioritura. Questi Agapanthus da balcone  cresceranno bene in vasi da tre litri (portano anche quelli), stretti sul rizoma, perché soltanto in questo modo ci regaleranno fioriture generose da subito (il rizoma messo in un vaso troppo grande non fa fiori). Potranno stare nello stesso vaso per due o tre anni,  per essere poi rinvasati in autunno.

Una curiosità sul nome singolare della loro impresa: un giorno di molti anni fa mentre stavano andando dal notaio per costituire la ditta, Antonella ripensò ad un libro che aveva letto sugli angeli. Raziel era il nome dell’Arcangelo protettore delle imprese impossibili. Così le sfide della vita diventano capolavori.

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Farm sfeer 0088
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agapanthus

www.raziel.it

 
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