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Ammirando le Sequoie albine, gli alberi che vivono senza clorofilla

Ammirando le Sequoie albine, gli alberi che vivono senza clorofilla
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Si chiamano Sequoie albine – o proverbialmente “Ghost Redwoods” – e sono una varietà di sequoie contraddistinta dalla capacità di sopravvivere con quantitativi pressoché nulli di clorofilla all’interno. I loro aghi somigliano per forma e dimensioni a quelli delle sequoie canoniche, ma la pigmentazione di questi si distingue grazie a un colore bianco perlato.

Particolarmente diffuse nei boschi della California, le Sequoie albine sono state oggetto di recenti studi da parte di un biologo, appunto, californiano. Si tratta di Zane Moore dell’University of California, che esplorando il complesso genoma di questi alberi dalla longevità di oltre duemila anni, sembrerebbe aver trovato una risposta al mistero sulla loro sopravvivenza in assenza di fotosintesi clorofilliana.

Analizzando gli aghi bianchi, infatti, Moore ha rilevato un “cocktail mortale di cadmio, rame e nichel”, fattore che rende le sequoie albine dei veri e propri “alberi pulitori” del terreno. “Abbiamo scoperto che a questi alberi piace crescere dove le condizioni del terreno sono meno sane e ipotizziamo che siano proprio queste caratteristiche a farli prosperare”. Non solo, continua Moore nella spiegazione: “Sembra che gli alberi albini riescano a succhiare questi metalli pesanti fuori dal terreno. In pratica si avvelenano inglobando tutte le sostanze nocive e preservando gli alberi vicini in cambio dello zucchero per sopravvivere”.

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