IX Edizione

Tra foreste urbane e giardini selvatici, il Chelsea Flower Show 2019 invita a ridurre l’inquinamento

Tra foreste urbane e giardini selvatici, il Chelsea Flower Show 2019 invita a ridurre l’inquinamento

Quali saranno le novità più interessanti del festival di giardinaggio più famoso di tutta l’Inghilterra (e non solo)? Ce lo racconta una giornalista del The Telegraph.

Possiamo anticiparvi che le parole chiavi saranno 2: BOSCHI e FORESTE …. Proprio così, il Chelsea Flower Show 2019 presenta foreste e giardini selvaggi come l’ultima tendenza del giardinaggio internazionale e invita i giardinieri a piantare mini-foreste per promuovere la fauna selvatica e ridurre l’inquinamento. E questo, alla faccia di tutti quelli  che associano questa importante manifestazione orticola, a cespugli faticosamente e scrupolosamente potati, fiori impeccabili e giardini ben curati. L’ondata di caldo dell’anno scorso ha infatti mostrato le proprietà rinfrescanti degli alberi e ha lasciato molti giardinieri con il desiderio di avere a casa qualcosa sotto cui nascondersi.

Alcuni giardini dell’RHS Chelsea 2019 sono ispirati ai giardini boschivi e sono pensati per un ambiente urbano, evidenziando il vantaggio degli ALBERI nel processo di raffreddamento delle città e di rimozione dell’inquinamento.

Guy Barter, RHS Chief Horticulturist, spiega che non solo i mini boschi possono sembrare attraenti, ma sono un vantaggio ambientale per qualsiasi giardino.
«Gli alberi sono l’unico e il più importante sistema che i giardinieri hanno per migliorare l’ambiente e aiutare la fauna selvatica (paragonabili solo agli stagni) e quindi introdurre più alberi nel proprio giardino e creare un bosco in miniatura, incoraggerà la fauna selvatica e contribuirà a ridurre l’inquinamento in particolare nelle aree urbane. Piccoli alberi ben scelti, come le mele e le ciliegie ornamentali e da frutto, e per i piccoli giardini, grandi arbusti, cespugli di cotinus, sono una buona soluzione per qualsiasi giardino, non importa quanto umile sia »

«Gli alberi – la betulla, per esempio, nota per le sue proprietà di catturare l’inquinamento – vivono sorprendentemente bene anche in vasi contenenti un terriccio per vasi con substrato di coltivazione quando lo spazio è molto stretto, in un cortile con giardino, per esempio. Spazi verdi, boschi e paesaggi naturali sono temi comuni nei giardini previsti per il RHS Chelsea 2019 che indica una tendenza verso i giardini boschivi ».

Il giardino che valorizzerà al meglio il potere degli alberi è stato progettato dalla famosa paesaggista Sarah Eberle per la Forestry Commision e si chiama The Resilience Garden.  Uno spazio dominato da foreste del futuro e alberi capaci di resistere all’impatto imminente del cambiamento climatico. L’installazione paesaggistica vuole attirare l’attenzione sui problemi che oggi affliggono foreste, boschi e orticultura, come il clima più caldo che facilitando i parassiti e le malattie, potrebbe spazzare via le foreste costituite da specie in via di estinzione.


Ed è per questo motivo, che la Forestry Commission si sta adoperando per per piantare una grande varietà di alberi per salvaguardare foreste e boschi per il futuro. Sir Harry Studholme, presidente della Forestry Commission, ha dichiarato: William Robinson, il giardiniere vittoriano che ha ispirato il design del The Resilience Garden per il Chelsea nel 2019, era un appassionato sostenitore del giardino selvatico/selvaggio e ha utilizzato numerose varietà di piante resistenti, tra cui  gli alberi, per creare ambienti belli e naturali, sia in giardini che in contesti urbani. Mi auguro quindi che piantare alberi in questo modo, non sia solo una moda temporanea, ma qualcosa che potremmo tutti abbracciare per il futuro.

Allora cari giardinieri, amici dal pollice verde, ancora una volta ci troviamo a dire #laselvatichezzacisalverà ….

 
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