Il grande show del Verde è all'Auditorium.

Tra uccelli, arieti e mufloni, il ferro si anima e si fa oggetto d’artigianato

Tra uccelli, arieti e mufloni, il ferro si anima e si fa oggetto d’artigianato

Sarà una festa di tre giorni, tutta dedicata al verde, alla passione per il giardino e al design, quella del Festival del Verde e del Paesaggio 2018, dal 18 al 20 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Architetti e paesaggisti metteranno in mostra giardini temporanei, giovani creativi si daranno sfida nei concorsi di progettazione green, e – tra laboratori e attività per tutta la famiglia – ad impreziosire il percorso espositivo del Festival saranno loro, gli oltre 200 espositori tra vivaismo, design e artigianato d’eccellenza.

Con loro scopriremo piante meravigliose, rare, oggetti pensati come soluzioni verdi per terrazzi e giardini, complementi d’arredo tra eleganza, fascino ed ecologia. E proprio con uno degli espositori del Festival abbiamo parlato di artigianato in ferro, tra recycle design e la creazione di oggetti che emozionano. Si tratta di Daniele Valabrega, artista del ferro che dà vita a personaggi, paesaggi sognanti e pieni di fascino; “I ferri animati”, per l’appunto.

Come hai iniziato a dare nuova vita al ferro?

Ho iniziato circa 4 anni fa sfruttando i molti avanzi di ferro che avevo accumulato negli anni in cui vendevo antiquariato in particolare ferro antico. Ad oggi produco sculture che sono, ognuna, diversa dall’altra, grazie a uno studio preciso delle forme, delle proporzioni e dei materiali che utilizzo. 

Parlaci dei “I ferri animati” e di cosa rappresentano.

“I ferri animati” sono delle sculture da interno o da esterno in ferro riciclato e pietra, nate per arredare e rendere unici gli ambienti. I soggetti sono in prevalenza figure zoomorfe, che in molti casi hanno un loro preciso movimento determinato per lo più dal vento. Silhouette di uccelli filiformi che si stagliano nel cielo, che al minimo soffio ondeggiano in un movimento quasi reale, oppure omini sognatori che vibrano sul filo cercando di raggiungere la luna, un cuore, una piccola soffice nuvola.

E i sassi-mucca?

I sassi-mucca sono sculture che rappresentano animali spesso dotati di corna. Si tratta di arieti, mufloni, capre, mucche, asinelli. La peculiarità di questa produzione è che la testa della scultura è mobile, si gira dando all’opera forme ed espressioni sempre diverse. Per finire, poi, ci sono i “paesaggi”, che sono dei quadri che rappresentano colline arate, montagne, poggi,acquedotti romani, pioppi, cipressi, montagne. La loro forza sono le prospettive e il movimento dato dal susseguirsi di pieni e vuoti.

Vi diamo appuntamento al Festival del Verde e del Paesaggio per ammirare queste sculture sognanti e tanti altri oggetti di outdoor design che, assieme alle piante dei migliori vivaisti d’Italia, potranno essere soluzioni eccellenti per ogni terrazzo, balcone, giardino.

 

 

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