IX Edizione

7 – Chiaro&Scuro

7 – Chiaro&Scuro

Ci sono spazi che hanno lo scopo di favorire l’azione sociale e creativa, dare forma a nuove opportunità, creare punti di riferimento utili a connotare un luogo specifico all’interno del quale accade qualcosa.
In certi casi lo spazio può suscitare azioni, pensieri, riflessioni, voglia di ascoltare e di condividere, sentendosi a proprio agio come nel salotto di casa, magari con un tocco di mondanità in più. Per questo abbiamo chiesto al garden designer Carlo Contesso di progettare un’area per il pubblico al Festival del Verde e del Paesaggio, con la collaborazione di Linea Giardini.

Le valenze architettoniche già presenti sui giardini pensili dell’Auditorium disegnano uno scenario unico, tale da suscitare emozioni diverse nel progettista che deve creare uno spazio all’interno dello spazio, con una identità distinta e definita. Sapersi appropriare degli elementi che compongono il paesaggio preesistente è una dote preziosa. Le cupole di Renzo Piano dal colore grigio tendente al verde, colmano l’atmosfera suscitando emozioni e coscienza della contemporaneità. In un luogo come questo, il giardiniere di città si identifica con il cemento, poco levigato, rozzo e allo stesso tempo raffinato, così amato dagli architetti.

Il progetto prende forma nel parterre che accoglierà gli eventi in programma al Festival, presentazioni di libri, talk, spettacoli teatrali, concerti e altro. Lo spazio progettato con diversi angoli di giardino pensati per climi differenti, sarà ‘una piccola giungla addomesticata’. Le composizioni proposte si servono di piante pensate anche per zone d’ombra, e tra queste vi è il Pittosforum tobira ‘Nanum’, che raccoglie i consensi delle persone che amano l’eleganza nella semplicità. Ha un colore deciso e lucido, il fogliame fitto, il pregio di essere sempreverde e di conferire armonia e forma alle bordure.

Sostando nello spazio progettato da Contesso ci sarà molto da osservare, ad esempio una pianta singolare ma bella che da qualche anno ricomparsa sui terrazzi urbani più alla moda, grazie al suo aspetto segmentato e scultoreo. Il suo nome è Equisetum hyemale, particolarmente adatto a terrazzi poco assolati. Portate quindi penna e taccuino, ci sarà molto da annotare!

 
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