Tra i tantissimi eventi, le conferenze, le performance, i colori e i profumi degli espositori al Festival del Verde e del Paesaggio 2016, gli spazi verdi progettati dai professionisti per la sezione “Altri Giardini” sono stati protagonisti. Audaci, ecologici, tradizionali, sperimentatori; in attesa dell’edizione 2017 del Festival – il 19, 20 e 21 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma – torniamo a parlare di loro, perché hanno saputo emozionarci, donandoci spunti, idee e nuove soluzioni per la progettazione del verde. Eccoli.

Aequilibrium, horto fiorito secondo natura” di Horti di Veio

Vincitore del concorso “Altri Giardini”, “Aequilibrium” è uno spazio, progettato da Sofia Dionisio, connaturato dall’unione armonica di piante da orto e di specie più strettamente da fiore: lattughe e margherite – assieme a una nutrita tavolozza di esemplari – creano uno spazio in cui rigenerarsi, fermandosi a contemplare la ricchezza della natura, grazie a una seduta unica arricchita con morbidi cuscini. Una progettazione in cui l’armonia tra gli elementi ha fatto da filo conduttore ed elemento cardine, assieme a una forte matrice ecologica e a una varietà botanica scelta e disposta, appunto, “secondo natura”.

 

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Ruselle” di Carlo Contesso

Garden designer, penna di Gardenia e del Corriere, e professore della Scuola del Festival, Carlo Contesso ha creato uno spazio verde – installazione esclusiva del Festival –  il cui scopo è quello di dare vita a un ambiente romantico, raccolto, lontano dal concetto di giardino-installazione, ma che ricordi invece un contesto senza tempo. A partire dal suo nome. “Ruselle” è infatti la parola napoletana che sta per “roselline” ed è da una bellissima interpretazione canora di Rosa Ponselle, soprano d’origini campane, che Carlo Contesso ha preso ispirazione nella creazione di un giardino semplice, caldo, che profuma di tradizione ed eleganza. Qui la scheda dedicata al progetto.

 

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Nel cuore rosa di una rosa rossa” di Studio Paesaggi e Paesaggi

Maria Cristina Tullio ha creato uno spazio letterario dedicato alla poetessa friulana Geda Jacolutti. Si tratta di una vera e propria oasi in cui poesia e potenza botanica si incontrano, un giardino magico in cui sostare, inebriandosi di profumo dei fiori, “come potrebbe accadere ad un insetto nel cuore di una rosa”. Un giardino scenografico, teatrale, a cui alle rose rosse è affidato il compito di descrivere delle pennellate tondeggianti che si stagliano sul bianco. Al centro, una chaise longue – rossa anch’essa – su cui sedersi per assaporare la magia che poesia e natura sanno creare assieme.

 

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La grande zolla verso le nuvole… Dürer, Magritte, Clément” di Maria Elena Marani

Questo progetto ha meritato una menzione speciale tra i partecipanti al concorso “Altri Giardini”: si tratta di un giardino che è un arco, ma soprattutto tante piccole zolle di terra che “prendono il volo verso il cielo”, portando fiori in direzione delle nuvole. Un progetto visionario e armonico in cui l’elemento cardine è la pulsione dei fiori, delle piante, a dirigersi verso l’alto, verso quel cielo e quelle nuvole che, appunto, hanno fatto da ispirazione per pittori, scrittori e poeti. Dürer, Magritte, Clément sono le personalità artistiche da cui Maria Elena Marani ha preso spunto.

 

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Eco-garden” di Chiara Sottosanti

Un giardino urbano moderno ed ecosostenibile. Lo spazio verde, infatti, è praticamente in grado di autogestirsi, grazie a un sistema di recupero delle acque piovane per le attività di irrigazione e pulizia, nonché di pavimentazioni con alta capacità drenante. Un luogo bello e armonico, dunque, in cui i concetti di sostenibilità ambientale e di integrazione urbana spiccano sugli altri.

 

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Boundary” di Studio Extramoenia

Questo armonico spazio verde si basa sul concetto di barriera, di limite in senso lato, e quindi di linea di demarcazione tra il mondo esterno e quello interno al giardino. Una vera e propria palizzata, infatti, è quella che circonda lo spazio verde, rafforzata da un prato che le corre intorno. Questa doppia cinta riesce a creare uno spazio raccolto, la cui armonia è delegata ai fiori e alle sedute su cui accomodarsi, beneficiando di un’atmosfera intima dove la natura e la sua contemplazione sono protagoniste.

 

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Oltre l’orto” di SDstudio

Un giardino che fa della funzionalità e dell’integrazione nell’ambito urbano le sue più grandi carature. Nello spazio verde, infatti, la dimensione orticola e quella strettamente decorativa si uniscono, grazie a un design intelligente e a una sapiente strutturazione dei diversi ambienti. Materiali di recupero e matrice ecologica aiutano questo spazio a connotarsi come un vero e proprio paesaggio in miniatura, dove la natura urbana e quella campagnola convergono armonicamente.

 

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