L'arte e le forme del riuso secondo Antonio Massarutto

11 marzo 2013  |  a cura di: Antonio Massarutto  |  Varie  

"ero un prete di campagna": un capriolo cammina leggero, con zampe di pennello, tra le foglie secche del bosco.  Realizzata con paramenti liturgici recuperati da un antiquario. Il palco dell'animale, è ottenuto con rami di castagno.

L'opera è il seguito della serie di sculture zoomorfe realizzate nel 2012. Tanto per citarne qualcuna: il cinghiale (anch'esso in dimensione reale), costruito con vecchie stoffe di recupero abbandonate nel laboratorio di un tappezziere. Il titolo è: "ero un divano!".
Della stessa serie "ero un Jeans!", da un paio di vecchi jeans (rubati alla consorte) e "ero una borsa!", realizzato ritagliando e riassemblando una vecchia borsa di pelle di vitello.

Le opere sono realizzate con tecnica denominata "ecotassidermia". In realtà non c'è un vero messaggio ecologista, lo scultore si diverte a creare nuove figure mettendo insieme materiali diversi.

"ero un vescovo": trofeo di cinghiale anch'esso costruito con paramenti liturgici del 1800. I chiodi di ferro e acciaio amplificano la potenza dell'animale e della scultura e ben simulano le setole dell'animale.

"ero un pollaio"è una serie di cinghiali realizzati in rete metallica smaltata con acrilico rosso. Questa tecnica, rende le figure evanescenti, come schizzi realizzati con penna rossa su un foglio di carta.

                                          




Antonio Massarutto è uno scultore e designer  che vive e lavora a Cortona  in Toscana.
Diplomato dell’Accademia di Arti Applicate di Milano, la sua vena creativa segue due filoni paralleli – la scultura e il design.

Come scultore, Antonio Massarutto persegue la sua ricerca che lo porta a sperimentare sempre nuove forme espressive. Stabilisce il suo atelier a Cortona, traendo ispirazione dall’affascinante paesaggio e dal ricco patrimonio artistico e culturale.
E’ proprio in questi luoghi che  Antonio Massarutto trova i  materiali da scolpire: pietra arenaria locale (denominata pietra serena), marmo travertino nei pressi di Rapolano, argilla nelle vicine Crete Senesi e il nobile marmo di Carrara. Ma la natura circostante gli ha soprattutto dato un altro genere d’ispirazione. I suoi animali, cinghiali o cervi che siano, realizzati con tecnica mista, hanno catturato l’interesse di collezionisti da tutto il mondo.

Come designer si dedica alla creazione di gioielli  le cui forme e idee si avvicinano sempre più all’arte e alla scultura contemporanea.
Quello che conta per lui è la passione nella ricerca di nuove forme, siano esse un gioiello da indossare o una scultura da contemplare.

Sito: http://www.antoniomassarutto.it