IX Edizione

Il Bialbero di Casorzo è un ciliegio nato su un gelso. La natura dà spettacolo in Piemonte

Il Bialbero di Casorzo è un ciliegio nato su un gelso. La natura dà spettacolo in Piemonte
bialbero di casorzo

È ormai noto come Bialbero di Casorzo, il gelso che ospita sulla sua sommità un albero di ciliegio che ha messo radici nel suo tronco semi-cavo, crescendo in buona salute. Per riferirsi a casi del genere, da tradizione, si parla di piante epifite – tutti quegli esemplari che crescono su altre piante – e ci si riferisce, di norma, a felci, muschi, che vivono prevalentemente su tronchi o rami, non alla sovrapposizione di due alberi di media misura, come nel caso del Bialbero di Casorzo.

Quello che è successo in Piemonte, nella provincia di Asti, è un caso “estremo” di crescita parassitaria dell’esemplare di ciliegio, che – a quanto pare – neanche i contadini e gli abitanti della zona sanno spiegarsi in modo scientifico. Si potrebbe trattare di semi di ciliegio lasciati sulla sommità del gelso da piccoli animali che, grazie alle piogge e alle condizioni ambientali favorevoli, sono riusciti a crescere dando vita alla pianta che, adattandosi, ha preso forma in un ciliegio di oltre sei metri, che si innesta su un gelso di cinque.

Lo spettacolo naturale, che si trova sulla strada che connette Casorzo e Grana, è diventato, negli anni, un’attrazione per migliaia di turisti e curiosi; una prova della potenza e delle capacità di adattamento della natura che arricchisce il paesaggio piemontese di un elemento vegetale atipico. Tanto da essersi meritato una menzione speciale nel sito ufficiale del Comune di Casorzo, orgoglioso di poter ospitare una tale rarità.

 

bialbero di casorzo


Photo Credits: Comune di Casorso

 

 

 
Commenti

Io a casa ho un gelso secolare con tronco di circa un metro che ospita al suo interno un fico ( che da frutti ) con fusto da oltre 30 cm !

Trovo solo oggi questo sito dopo aver visto le foto pubblicate su Repubblica.
Esisteva un bialbero anche in piazzale Tripoli a Milano: un olmo si era impiantato sopra un siliquastro. Non era certo maestoso come questo di Casorzo ma faceva la sua figura. Il comune, dopo un poco di manutenzione, ha scelto di abbatterlo.

Biagio Travaglia Cicirello

per me non è nato sul gelso, ma sul terreno, dentro il tronco cavo del gelso!

su face book si è accesa un’interessante discussione per spiegare tecnicamente e scientificamente il fenomeno.
Vivo a Salerno e non mi possibile venire ad Asti per visionare il bi-albero. Inserisco l’ultimo dei miei commenti, diretto ad un amico che lo ha visitato e fotografato:

Direi che il Comune dovrebbe incaricare un botanico che dopo attenta e circostanziata ispezione chiarisca il “rapporto” tra le 2 piante.