X Edizione

Balconi per Roma 2019

La giuria del premio Balconi per Roma ha assegnato in forma unanime il premio 2019 a due progetti a pari merito.
Il primo progetto premiato è il balcone Birdbalcony di Manuela Ronci che invita i proprietari di balconi a costruire all’esterno delle loro abitazioni un piccolo habitat per uccelli ed insetti, attraverso la coltivazione di una ampia selezione di specie vegetali capaci di dare rifugio e alimentazione agli animali.
Il balcone si propone così come un esempio di risposta personale, domestica e replicabile alla drammatica tematica della perdita di biodiversità, attraverso la coltivazione delle piante di un terrazzo. Anche dai balconi, ci suggerisce il progetto, se finalizzati ad ottenere un risultato di supporto alla biodiversità e ossigenazione dell’aria può giungere un contributo importante al miglioramento della qualità ambientale della città.
Il secondo progetto premiato è il balcone Solarium Pacis di Elena Cappelletti, che propone in maniera ironica e colta il tema del rapporto fra flora e monumento in epoca classica, rileggendo, attraverso colorazioni e fioriture il fregio vegetale dell’Ara Pacis nel suo originario significato beneaugurale.
Il balcone si muta così in locus amoenus, dove il cittadino può ritrarsi a coltivare un ozio operoso nell’ammirato studio del tempo antico; ma l’installazione trasmette insieme il messaggio potente dell’invito a cogliere il passato glorioso della città di Roma come uno stimolo alla sua reinterpretazione in forma creativa e disinibita per la costruzione dell’identità della città moderna.

Di seguito tutti i progetti esposti alla nona edizione del Festival

BIRDBALCONY
Manuela Ronci

Il birdgarden è un giardino che funge da habitat per uccelli ed altri animali, ma con le dovute accortezze può essere ospitato in spazi limitati. BIRDBALCONY è quindi un balcone che ospita essenze vegetali autoctone e diverse specie animali. Gli elementi indispensabili sono una siepe di arbusti (Crataegus monogyna e Rosa canina), un albero, anche di piccole dimensioni (Arbutus unedo ‘Compacta’), una bordura fiorita (Agrostemma githago, Centaurea cyanus, Cynara cardunculus, Papaver rhoeas, Ranunculus repens e Taraxacum officinale), acqua, cibo e riparo. Il balcone è pensato per ospitare alcuni Passeriformi molto diffusi nel Comune di Roma (come il cardellino, il verdone, il passero, la cinciallegra, la cinciarella, etc.), per cui presenta mangiatoie e nidi artificiali adatti ad impedire il disturbo da parte di specie aggressive. La speranza è che dei piccoli interventi puntuali replicabili possano garantire la sopravvivenza di molte specie e favorire la biodiversità in ambito urbano.

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Co.fio SSA, Vallecrosia (IM)
Iris Garden, Camporosso (IM)
Ristorante “’A Scibretta”, Bordighera (IM)


DADA TERRASSE
Alice Del Castello

Il mio progetto nasce dall’idea del Cabaret Dadaista. L’uso del cerchio come elemento principale della struttura rimanda proprio ai costumi usati in quel periodo. Il cerchio è anche simbolo di inclusione, difatti in ogni parte c’è un oggetto diverso racchiuso in esso e come i cabaret dadaisti questo balcone vuole essere un palco per la condivisione tra le persone. La struttura principale è in legno, a cui sono applicati dei cerchi (hula hoop) con l’uso di chiodi e fil di ferro. Tra questi cerchi ci sono piante , lampadine e fogli in plastica colorata per creare effetti di luce, come se ci trovassimo su un piccolo palcoscenico.

GREEN ROOM – SCAPPARE DALLA CITTA’ RESTANDO IN CITTA’
Alessandro Datteo

Green Room si può riassumere nel concetto di “scappare dalla città restando in città”. L’obiettivo è quello di creare un ambiente accogliente, grazie all’accurata scelta di specie vegetali, capace di mitigare tutti quegli aspetti negativi di un ambito urbano. Essa viene vista come una stanza verde, prolungamento dell’edificio, sfruttando il balcone di casa per creare un nuovo ambiente totalmente usufruibile.

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Vivai Graziella Roma


GREE(D)
Giovanni Policriti, Andrea Magrini
La cura del proprio balcone è un atto di responsabilità nei confronti della città , pur trattandosi di uno spazio domestico e di modeste dimensioni.
GREE[D], gioco fonetico tra le parole GREEN e GRID, è una struttura modulare in acciaio che permette di inserire in maniera del tutto libera elementi in legno e piantumazioni di vario genere. Esso si configura come sistema di riqualificazione delle facciate consentendo la possibilità di trasformare oltre che il proprio balcone anche l’appeal dell’edificio.
La presenza del legno e del verde è un vero e proprio cuscinetto naturale a protezione dello smog e della rumorosità urbana, che trasforma il balcone in un’oasi sempre fiorita e rigogliosa, chiusa nel proprio spazio domestico ma aperta verso il contesto cittadino grazie ai suoi affacci. Le essenze aromatiche e speziate selezionate sono quelle tipiche della macchia mediterranea, tra cui la lavanda ed il gelsomino, oltre che menta, salvia, rosmarino, basilico e peperoncino per usi culinari.

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Vivaio Dueggi
Mr. Wood
Spaziani Metaltech
Tappezzeria Piva


IL BALCOSCENICO
Mattia Consilvio, Deborah Catalano, Lodovico Pescinato

Tradizionalmente, quando parliamo di balconi, il più delle volte li associamo a spazi residuali delle nostre abitazioni, quindi ridotti a luoghi poco vissuti. Da luogo isolato, è quanto mai necessario invertire la tendenza e considerare il balcone come parte integrante tra interno ed esterno. Il Balcoscenico nasce quindi dall’interpretazione di un modello di balcone incentrato sul rapporto tra il balcone stesso, quelli circostanti e lo spazio pubblico. Per stabilire tale relazione, abbiamo sviluppato il concetto di un balcone riadattato come una sorta di palcoscenico, dove la scena è la rappresentazione del rapporto tra attore (il mondo intimo della casa) e spettatore (il mondo esterno). La suggestione nasce da uno spettacolo teatrale ambientato in un luogo inusuale: un seminterrato adibito per l’occasione ad un teatro informale. Quindi la nostra riflessione è finalizzata a rendere il balcone un piccolo teatro all’aperto, allargando la nozione di scena rispetto allo spazio domestico.

LIGHT ON
Elena Santelli, Roberta Pappalardo

La nostra proposta progettuale mira a risolvere problematiche sempre più presenti nelle nostre città. L’idea di “far luce” su una realtà incupita da concentrazioni elevate di sostanze inquinanti ha fatto nascere il progetto. Si tratta della realizzazione di un balcone attraverso l’utilizzo di componenti vegetali e materiche in grado di assorbire e neutralizzare diversi inquinanti presenti nell’aria. Obiettivo principale è quello di arricchire la qualità ambientale e migliorare la qualità dell’aria che si respira nelle città. Scelte progettuali semplici e riproducibili per far capire al singolo cittadino che attraverso piccoli gesti è possibile contribuire alla salvaguardia del Pianeta.

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Airlite   airlite.com
Vivaio Barretta
06 7834 7104


SOLARIUM PACIS
Elena Cappelletti

In Età Classica la Natura è protagonista di molte produzioni artistiche. Nella lirica (Virgilio, Ovidio) così come nell’architettura (Ara Pacis, motivi a grottesche, ordini architettonici) la materia bucolica è un potente codice linguistico che veicola, sotto forma di metafora, un messaggio positivo di rinascita e felice sviluppo.
Nel balcone SOLARIUM PACIS il fregio vegetale dell’Ara Pacis prende vita per diventare locus amoenus, ossia un luogo ideale di riflessione e rigenerazione personale (e urbana), estraneo alle tensioni del mondo cittadino.La Natura non è una semplice decorazione, ma ripara le fratture del marmo e dell’animo umano: foglie e fiori emergono rigogliosi dai vuoti lasciati dai frammenti ormai perduti. Il balcone diventa inoltre uno spazio performativo in cui il pubblico è invitato a partecipare alla ri- composizione del fregio con un azione di collage, riflettendo così sulla straordinaria complessità del codice botanico rappresentato nel bassorilievo originario.

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D.M Impianti Srl – Ciampino


SOUNDSCAPE BALCONIES
Anna Gagliardi, Fabiola Cerutti, Bruno Folco
Il paesaggio sonoro diviene elemento nodale di progetto e quindi fautore della configurazione spaziale: a plasmare i Soundscapes Balconies intervengono ad esempio i suoni dell’acqua, il canto del canarino e il brusio delle strade.
Dal punto di vista costruttivo la struttura lignea proposta definisce due fioriere e una seduta. Il modulo diventa inoltre una sorta di espositore per gli oggetti tradizionali inseriti. Il senso di comunità, rinvenibile nell’abitudine di stendere i panni tra i balconi, è reso grazie alla scissione in due moduli. I cavi presenti, sono fissati con diverse inclinazioni in modo da rimandare alla spontaneità tipica dei vicoli e supportano inoltre i rampicanti protesi verticalmente che con la fioritura rievocano il balcone partenopeo, mentre quelli a portamento prostrato aiutano a purificare l’aria. L’unico oggetto con forma organica è un elemento sonoro realizzato in lamiera che risuona grazie alle gocce d’acqua che scorrendo irrigano la vegetazione sottostante.

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Gagliardi Salotti di Gagliardi Vincenzo
Riseria Fossati di Fossati Fausto
Co.me.ga. S.r.l.
Horti di Veio