IX Edizione

Coverture: l’ombra in luce

Coverture: l’ombra in luce

Ci vuole passione per arredare con gusto e con sobrietà, pur senza rinunciare  alla voglia di osare con forme e colori. Per quanto riguarda gli spazi outdoor, le regole del gioco cambiano: lo spazio non è delimitato da pareti, la vegetazione varia con le stagioni e quindi anche la palette di colori è mutevole; poi c’è il problema degli arredi che devono essere resistenti, ed infine, ahimè, le temute coperture necessarie in estate per proteggersi dal sole. Le possibilità per sfruttare al meglio lo spazio esterno sono innumerevoli e impongono delle riflessioni da parte di chi vive il luogo.

Per fortuna ci sono gli addetti ai lavori, professionisti che hanno visto crescere la propria competenza mescolando ispirazione arborea e passione per i buoni risultati.

Denise e Daniel sono l’ultima generazione di Coverture, una azienda che da sempre si occupa d’esterno secondo una tradizione tramandata di padre in figlio, adesso sono  loro gli autori visionari con la  passione per i materiali. Denise ha studiato prima a Roma e poi in Svizzera ed in Germania, dove si è laureata  in  Architettura dei giardini e del paesaggio; Daniel si è formato in cantiere, ama le sfide impossibili e si dedica anima e corpo alla risoluzione delle situazioni più difficili.

La loro consapevolezza: anche uno spazio esterno, grande o piccolo che sia,  rappresenta un potenziale in attesa d’essere espresso.

Li abbiamo incontrati e abbiamo stilato una sorta di vademecum, utile per chi non sa da dove cominciare, utile per infondere fiducia e per dare qualche orientamento ai più sprovveduti.

Prima di cominciare
Diffidare delle soluzioni troppo economiche!

Immaginare
Cominciamo ad immaginare il nostro giardino, balcone o terrazzo per capire quale possa essere la struttura giusta o l’arredamento più adatto e quindi l’atmosfera che si vuole ricreare in questa ‘stanza’ ancora segreta ai nostri occhi.

Funzionalità
E’ importante definire il tipo di funzionalità dello spazio: molto spesso, soprattutto in città, il terrazzo diviene un prolungamento del salotto;  altre volte rimane soltanto un luogo di relax e di svago, mentre in certi casi rappresenta uno spazio formale, magari il giardino di un albergo dove si organizzano ricevimenti.

Caratteristiche di base
Una volta identificata la funzione ci si concentra sulle caratteristiche di base. Stiamo parlando di uno spazio all’aperto soggetto agli agenti atmosferici; vento, sole e pioggia possono rendere difficile la nostra permanenza all’aperto e sarà dunque importante creare il giusto equilibrio tra gli spazi aperti e quelli che richiedono copertura.

Intimità
In altri casi non sono gli agenti atmosferici la nostra preoccupazione,  ma la possibilità di avere un luogo più intimo dove sentirsi a proprio agio.

Materiali
Una volta analizzati questi fattori si cominciano ad elencare i materiali preferiti tenendo in considerazione, per evitare spiacevoli sorprese future, il tipo di manutenzione richiesta, senza dimenticare la praticità di pulizia, la possibilità di modificare o ampliare la struttura in un secondo momento, il design e il contesto architettonico.

Arrivati a questo punto si può dare libero sfogo all’immaginazione cominciando a visualizzare sempre più concretamente la trasformazione in atto. E’ proprio ora che si progetta il proprio spazio nei dettagli, nella forma e negli elementi, fino a raggiungere l’atmosfera desiderata.

Il consiglio di Denise
Chiedere, chiedere, chiedere!

www.coverture.eu

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intervista di Sonia Santella

 
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