IX Edizione

“Chi cura un giardino è uno scienziato” e un libro ci spiega perché

“Chi cura un giardino è uno scienziato” e un libro ci spiega perché

Un libro che considera il giardino come una serie di esperimenti, sperimentazioni scientifiche e botaniche, è quello di Renato Bruni, professore associato di Botanica e Biologia farmaceutica presso l’Università di Parma. Con il titolo “Le piante sono brutte bestie – La scienza in giardino”, lo scrittore paragona chi cura un giardino, a uno scienziato che, anche senza rendersene conto, è alle prese con un mondo da scoprire grazie a rigore scientifico e tentativi.

Il libro, di respiro autobiografico, narra di come – dopo aver ereditato un giardino di città – un botanico da laboratorio inizi a osservare aiuole, prati e vasi con lo sguardo della biologia, della chimica, dell’ecologia e della fisica, sporcandosi le mani e imparando sul campo che le piante non sono le creature semplici e angelicate che crederebbe.

“Tra un colpo di zappa e un esperimento – spiegano da Codice edizioni – sfaterà qualche leggenda, trapianterà il piccolo mondo del giardinaggio nel grande contenitore dei fenomeni planetari e fertilizzerà alcune stranezze vegetali. Le storie meno battute e le spiegazioni meno ovvie di un anno di giardinaggio spuntano a fianco delle begonie e mettono radici tra gli inquilini più microscopici nell’umido del terriccio, collegando il pollice verde allo sguardo della ricerca. Una prospettiva che ci porterà a scrutare orti privati, parchi urbani e balconi fioriti con occhi diversi, facendoci cambiare idea su qualche abitudine nella gestione dei giardini non sempre davvero amica dell’ambiente”.

Photo Credits: pixnio.com

 
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