UNA NOTA DI SELVATICITÀ

La natura selvatica accompagnata ad un grammofono di inizio ‘900 conduce immediatamente all’armonia creata dalla natura che Antonio Vivaldi coniugò ne Le Quattro stagioni. La musica contribuisce al benessere dell’organismo umano nel contesto urbano; il fiore, simbolo della natura, si adatta con la sua selvaticità all’ambiente in cui vive e si manifesta in ogni stagione in modo diverso. Il balcone “Una nota di selvaticità” è vivo in ogni stagione conservando quattro tipologie di piante presenti nei diversi momenti dell’anno: la magnolia soulangeana per la primavera; il girasole comune (heliantus annuus) per l’estate; il ciclamino (cyclamen) per l’autunno; l’agrifoglio (ilex aquifolium) per l’inverno. La struttura è aperta su due lati con una planimetria a forma di “L” in diretta comunicazione con l’ambiente urbano mediante le piante protagoniste del messaggio sulla ricchezza del patrimonio naturale, artistico e musicale italiano.

ConcorsoBalconi in cittàAnno2020Autore/iIrene Tozzie-mailirene.tozzi@studenti.iaad.it

Aggiungi un commento

Privacy Preference Center