IX Edizione

Ethicatering – l’ora del pranzo

Ethicatering – l’ora del pranzo

Lo sapevate che in Austria una nota catena di supermercati ha lanciato una campagna a favore degli ortaggi che non nascono perfetti ma bitorzoluti? L’irregolarità in una forma vegetale spesso significa molto sapore e genuinità, questo è il messaggio della insolita ma apprezzabile campagna commerciale. Nel nome del cibo sano e sostenibile ci si ispira da qualche anno a nuovi modelli come l’ultimo trend europeo che ci fa mangiare e dormire in casa d’altri! Nel racconto di Ludovica e Beatrice abbiamo scoperto che creare nuovi mondi è un’impresa tutta da provare, e da sostenere.

Per questo l’ora del pranzo al Festival si chiamerà anche Ethicatering. Nel grande parterre-officina dedicato al mondo del giardino e del design sostenibile Ludovica Guerreri e Beatrice Busi Deriu faranno parte dei volti dell’area food, e per farlo hanno deciso di puntare su pochi elementi, arredi semplici ma con un tocco di design, piatti ecologici e leggeri per creare il giusto feeling con il luogo. Utilizzano i prodotti della cooperativa Libera Terra, coltivati su campi confiscati alla criminalità organizzata. Le marmellate sono bio, i biscotti e i cioccolatini sono confezionati nei laboratori delle carceri perché l’azienda non vuole essere soltanto un canale di vendita, ma anche una occasione di visibilità per quei prodotti che hanno bisogno di farsi conoscere per sostenere progetti di solidarietà. Per creare Ethicatering hanno messo a frutto l’esperienza e la passione, e sono circa 17 le cooperative con cui lavorano per fornire prodotti di eccellenza.

Da qualche tempo hanno cominciato a lavorare anche con le fattorie migranti, sostenendo progetti sociali di riabilitazione che creano anche nuove possibilità di lavoro.
Ludovica ha molte cose da raccontare sulla sua esperienza parigina, quando viveva nella capitale francese e gestiva l’azienda Ethicando, il primo concept store del paese dedicato ai prodotti delle cooperative italiane. Beatrice ha lavorato con soddisfazione nel campo della comunicazione. Troppo distante dalla ristorazione? Non lo pensa affatto, perché anche attraverso il cibo si condivide e si comunica uno stile di vita.
Si considerano da sempre amiche-sorelle, ma nel lavoro quello che conta è la professionalità e restare fedeli alla propria filosofia. La riprova?
‘Ai nostri buffet siamo sempre presenti, per sentire l’atmosfera e soprattutto per parlare dei prodotti, è importante che i clienti entrino in sintonia con il nostro fair trade’.

Al Festival ci sarà uno spazio con posti a sedere e cibo take away dal packaging rigorosamente ecologico, con le proposte esclusive del bistrot: cous cous, friselle, pomodorini e humus di ceci. Anche al Festival Ludovica e Beatrice saranno presenti, perché raccontare un menu è alla base di ogni forma di buona ristorazione.

www.facebook.com/Ethicatering


 

Articolo di Sonia Santella

 
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