Giardino
Il giardino non è un progetto da controllare, ma una relazione da coltivare.
Piante, insetti, funghi, acqua, suolo e persone condividono lo stesso spazio in un equilibrio fragile e vitale.
Ogni giardino, urbano o domestico, grande o piccolo, è un laboratorio di convivenza.
In questa sezione il Festival osserva il giardino come pratica di alleanza con il vivente: un luogo in cui impariamo ad attendere, adattarci, fare spazio.
Non un luogo ideale, ma reale, imperfetto e in continuo cambiamento.
Qui nulla vive da solo. Coltivare significa, prima di tutto, fare parentele.
Venerdì 10 aprile
Il venerdì è il tempo dell’ascolto. Incontri che aprono il tema e mettono a fuoco il senso del Festival.
12.00 L’orto come pratica di relazione
Coltivare in città non riguarda solo la terra. Mette in relazione suolo, persone e luoghi che attraversiamo ogni giorno. Un incontro sull’orto come spazio di parentela: con ciò che cresce, con chi coltiva accanto a noi, con la città che smette di essere sfondo e diventa parte della relazione.
con Luca Catalano architetto del paesaggio Studio OSA
15.45 Il giardino in ombra
Non tutto cresce al sole. Un incontro sui giardini d’ombra come spazi di adattamento e attenzione: piante che abitano la luce filtrata, tempi più lenti, forme diverse di convivenza con il clima e con i luoghi.
con Simone Di Benedetto di SDB architettura
Alessandra Orsi coltivatrice di piante particolari da ombra
Sabato 11 aprile
Il sabato al Festival è un tempo di scoperta. Gli incontri accendono domande, aprono possibilità, mettono in relazione idee e pratiche.
Si ascolta per curiosità, si resta per interesse, si riparte con qualcosa in più.
Domenica 12 aprile
La domenica al Festival è una piccola avventura condivisa. Si può restare, sedersi, ascoltare un po’, tutti insieme, anche con i bambini.
15.30 Il giardino della nonna
Profumi, sapori e piccoli rimedi di una volta. Piante rustiche e familiari, coltivate sul balcone o in giardino, utili in cucina e nella vita quotidiana. Un incontro su ciò che si tramanda senza istruzioni: gesti semplici, piante riconoscibili, relazioni che restano.
con Paolo Gullino Vivaio Piante innovative






























