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Passiflora in vaso: un rampicante meraviglioso
Domenica 19 ottobre ore 10.00
Stefania Mattiuzzo / vivaio La Terra dei Miracoli
Obiettivo della lezione:
- conoscere le caratteristiche botaniche della passiflora (famiglia, origine, varietà più comuni)
- coltivare passiflore sane e felici: le 3 (o più regole d’oro) per la coltivazione
- comprendere le sue esigenze colturali: esposizione, suolo, irrigazione, potatura
- guidare i partecipanti nella scelta della giusta pianta per il proprio spazio con la creazione di una scheda botanica personale con nome, data, varietà, descrizione delle diverse forme e varietà
Ispirazione: passeggiata nella Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme
La passiflora o fiore della passione arrivò a Roma nel 1610 quando un frate agostiniano Emmanuel de Villegas, proveniente dal Messico mostrò a Giacomo Bosio autore di un trattato sulla Croce del calvario, il disegno di un fiore meraviglioso. Secondo Bosio era il più straordinario esempio della Croce trionfante mai scoperto nelle foreste o nei campi. Il fiore rappresentava non tanto la croce ma i simboli della passione. Spontaneo in Perù, gli spagnoli lo chiamano il fiore delle 5 ferite, destinato da Dio per contribuire alla conversione dei pagani. I petali = gli apostoli (esclusi Giuda e Pietro). I filamenti radiali = la corona di spine. I tre stami = i chiodi della crocifissione. I cinque stimmi = le piaghe di Gesù. La chiesta di Santa Croce in Gerusalemme custodisce le reliquie della Passione (tra cui frammenti della Croce e della corona di spine). La passiflora, con i suoi simboli, è quasi una traduzione botanica di ciò che qui è conservato come reliquia.
Emozioni evocate: meraviglia per la sua architettura floreale complessa, quasi ultraterrena – spiritualità, perchè nella passiflora possiamo riconoscere una pianta sacra, quasi mistica – simbolismo e bellezza naturale














