Coltivare il giardino


Coltivare non significa controllare tutto.

Significa osservare, intervenire con misura e capire come convivono piante, suolo e clima.

Il giardino è uno spazio vivo: un luogo dove specie diverse, tempi naturali e forme di cura si incontrano.

Durante il festival incontriamo giardinieri, botanici, paesaggisti e studiosi che raccontano proprio questo: il giardino come laboratorio di convivenza tra natura e città.

Tre giorni di incontri, conversazioni e pratiche per ripensare il modo in cui coltiviamo e il modo in cui abitiamo il paesaggio.

Venerdì 10 aprile

Fare parentele con la città


Roma è spesso descritta come la città più verde d’Europa.
Basta alzare lo sguardo per capirlo: pini, parchi storici, ville e frammenti di campagna che arrivano fin dentro la città.

Ma il verde romano non vive solo nei grandi paesaggi.

Vive anche nelle terrazze, nei balconi, nei piccoli giardini domestici: spazi dove la natura entra nella vita quotidiana e cambia il modo in cui abitiamo la città.

Guardare Roma attraverso il verde significa osservare una relazione continua tra pubblico e privato, tra storia e presente.

Venerdì –  La città vegetale

Una giornata per osservare come la natura vive dentro la città: nei giardini storici, nei balconi domestici, nei vivai, sui tetti e nelle storie delle piante che hanno attraversato il mondo per arrivare fin qui.

Perché a Roma il paesaggio non è solo qualcosa che si osserva.
È qualcosa con cui conviviamo ogni giorno.

Roma: i suoi giardini storici e il clima che cambia

ore 11.00
con Alberta Campitelli, Marco Ferrari, introduce e modera Elisabetta Pozzetti

Balconi romani. Una passeggiata guidata tra otto modi di abitare il balcone

ore 12.00
con Riccardo Primitivo Fiorucci e Marinella Gentili

Quando il giardino sale sui tetti. La terrazza romana sulla città

ore 15.00
con Marta Fegiz, introduce e modera Elisabetta Pozzetti
le immsersioni nella natura

Le parole del giardino. Un libro per leggere il paesaggio. Incontro con gli autori

ore 16.00
con Vincenzo Cazzato, Franco Panzini introduce e modera Andrea Di Salvo

Mercanti di piante. Invenzioni e mode nella rivoluzione dei vivai. Incontro con gli autori

ore 17.00
con Silvia Fogliato, introduce Francesca Capece, modera Andrea Di Salvo

Balconi romani. Una passeggiata guidata tra otto modi di abitare il balcone

ore 17.00
con Riccardo Primitivo Fiorucci e Marinella Gentili

Sabato 11 aprile

Fare parentele con casa e giardino


Ogni casa è un piccolo ecosistema, anche quando non lo notiamo.

Un balcone non è solo un margine dell’abitare: è già un paesaggio.
Un davanzale può nutrire insetti.
Un piccolo giardino può diventare il primo luogo in cui impariamo a convivere con altre forme di vita.

La natura entra nelle case in molti modi: con la luce che cambia le stanze, con le stagioni che trasformano il giardino, con ciò che coltiviamo e poi portiamo in cucina.

Fare parentele tra casa e giardino significa proprio questo: riconoscere che l’interno e l’esterno non sono mondi separati, ma parti dello stesso ambiente domestico.

Sabato – la natura domestica

Il Festival si avvicina alla scala dei gesti quotidiani:
 balconi che diventano piccoli paesaggi, piante che nutrono insetti, fiori che arrivano nei piatti, giardini naturali che crescono quasi da soli.

Perché spesso il rapporto con la natura comincia proprio da qui:
 dalla casa.

Quando anche un balcone nutre le api. Piccoli gesti per la biodiversità urbana

ore 11.00
con Gianumberto Accinelli, Elisabetta Margheriti introduce e modera Elisabetta Pozzetti

Balconi romani. Una passeggiata guidata tra otto modi di abitare il balcone

ore 12.00
con Riccardo Primitivo Fiorucci e Marinella Gentili

Quando un giardino cresce da solo. Comporre un giardino naturale

ore 15.00
con Hamid Shahsavan - studio MONIRGARDENS, introduce e modera Elisabetta Pozzetti

Balconi romani. Una passeggiata guidata tra otto modi di abitare il balcone

ore 17.00
con Riccardo Primitivo Fiorucci e Marinella Gentili

Domenica 12 aprile

Fare parentele tra i viventi


La cura non è una parola gentile. 
È qualcosa che facciamo.

Un giardino pensato per le api.
Un vaso di erbe sul balcone.
Un animale che entra in casa e cambia il ritmo delle giornate.

Sono piccoli gesti, ma raccontano una cosa semplice: non viviamo da soli.

Il pane viene da un campo.
L’ombra da un albero.
Il cibo che portiamo in tavola è sempre il risultato di un paesaggio.

Domenica – Coltivare il futuro 

La domenica del Festival è dedicata proprio a questi gesti condivisi: coltivare, cucinare, apparecchiare, prendersi cura.

Non sono attività “green”.
 Sono modi concreti di abitare il mondo.

Il Festival si chiude parlando di questo: di come una comunità nasce da piccoli gesti ripetuti nel tempo.

E dal ricordare che la natura non è qualcosa là fuori.

Ci siamo dentro.

Quando il giardino finisce nel piatto. Piante edibili, piante incredibili

ore 11.00
con Paolo Gullino introduce e modera Lorenza Ferraiuolo

Balconi romani. Una passeggiata guidata tra otto modi di abitare il balcone

ore 12.00
con Riccardo Primitivo Fiorucci e Marinella Gentili

Quando il tuo giardino non deve piacere a nessuno. Liberarsi dal giardino perfetto

ore 15.00
con Simone Di Benedetto, e Elisabetta Margheriti

Balconi romani. Una passeggiata guidata tra otto modi di abitare il balcone

ore 17.00
con Riccardo Primitivo Fiorucci e Marinella Gentili

Privacy Preference Center