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Quando il giardino finisce nel piatto. Piante edibili, piante incredibili
Domenica 12 aprile · ore 11.00
con Paolo Gullino introduce e modera Lorenza Ferraiuolo
Un giardino non è solo da guardare. Si può annusare, toccare, mangiare.
Ma non parliamo delle solite erbe, rosmarino, salvia, timo. Ma di piante edibili, piante incredibili. Quelle che non ti aspetti. Quelle che non sapevi nemmeno di poter coltivare.
Anche su un balcone, anche in pochi vasi, può crescere molto più di quanto immaginiamo.
Compaiono nomi che sembrano racconti: lo spinacio del Malabar, la zucca della cera, la borragine, il cavolo bastone, il pisello siberiano. Oppure lo spinacio fragola, lo spinacio dei faraoni, il prezzemolo giapponese, il cetriolino delle Antille, il melone cornuto, il carciofo di Gerusalemme.
Piante dimenticate, piante lontane, piante che si adattano – spesso meglio di quanto immaginiamo – al nostro clima.
Paolo Gullino le cerca, le studia, ne trova i semi, le coltiva e ne scopre proprietà, sapori, possibilità.
Quali scegliere? Come farle durare? Come trasformare un balcone o un cortile in una piccola dispensa viva?
Un invito a guardare il giardino in modo diverso: non come qualcosa di distante o decorativo, ma come uno spazio quotidiano, generoso, sorprendente. Dove il benessere – e anche una certa bellezza – si nasconde spesso proprio nelle piante che non conosciamo ancora.
con
Paolo Gullino
Coltivatore e divulgatore, è cofondatore di Piante Innovative, azienda nata nel 2008 a Chieri insieme al padre Pierluigi, dedicata alla sperimentazione agricola e alla diffusione di piante inusuali con proprietà nutrizionali e terapeutiche.
Con una formazione in restauro dei beni culturali e un interesse per il giardino storico, unisce uno sguardo botanico e creativo alla pratica della coltivazione. Nel tempo ha sviluppato un lavoro di ricerca su specie poco conosciute, come perilla, okra e stevia, tra i primi a reintrodurre anche la canapa in Italia.
Dal 2010 porta avanti un percorso itinerante tra orti sperimentali e attività di divulgazione, con l’obiettivo di rendere le persone più consapevoli e autonome nel coltivare ciò che mangiano. Nel 2015 ha fondato l’associazione Natura Maestra, dedicata alla condivisione, alla formazione e alla cultura del mondo vegetale.
introduce e modera Lorenza Ferraiuolo giornalista La Presse














