Quando un giardino cresce da solo. Comporre un giardino naturale

Sabato 11 aprile · ore 15.00

con Hamid Shahsavan
introduce e modera Elisabetta Pozzetti


Un giardino naturale non si impone. Si osserva.

Clima, suolo e acqua – quella che c’è e quella che manca – contano più delle mode.
Le piante crescono, si adattano, fanno quello che possono, spesso meglio di noi.

Progettare un giardino significa stare dentro questo movimento. Non controllarlo del tutto, ma nemmeno sparire. Piuttosto: capire quando intervenire e quando lasciar fare.

Il paesaggista Hamid Shahsavan, musicista oltre che progettista, racconta il giardino come una composizione: tema, variazione, equilibrio.

Non un’immagine perfetta, ma qualcosa che cambia continuamente.
Un organismo vivo che, con il tempo, trova la sua forma.

con

Hamid Shahsavan – studio MONIRGARDENS

Plant designer e paesaggista iraniano, ha oltre dieci anni di esperienza nella coltivazione sperimentale.
In Iran ha sviluppato più di quaranta varietà vegetali, in un percorso di ricerca dedicato alla biodiversità, all’adattamento climatico e al dialogo tra uomo e natura.

Con una formazione artistica e musicale, immagina il giardino come una partitura: ritmo vegetale, stagionalità e relazione tra luce e spazio costruiscono un’esperienza viva e in continua trasformazione.

Introduce e modera

Elisabetta Pozzetti

Editor at Large e caporedattrice di Verde & Giardini per la rivista Villegiardini. Scrive e cura contenuti editoriali dedicati alla cultura del paesaggio e del giardino.

Progetta e realizza spazi verdi e lavora alla scrittura di libri su giardini storici, contemporanei e paesaggi. Progetta e coordina eventi, mostre e convegni dedicati al mondo del verde.


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