In collaborazione con Punto Mobile Food Agency

Cucine di parentela

In ogni città c’è un momento preciso in cui gli sconosciuti diventano vicini.
Succede spesso mentre si mangia.

Lo spazio del cibo al Festival nasce da questa idea semplice: il mangiare come gesto urbano, quotidiano e condiviso. Non un ristorante temporaneo, ma una piccola piazza culinaria dove cucine diverse si incontrano e convivono.

Polpette e gyoza, hamburger vegetali e pasta, fritti e gelato. Piatti che arrivano da tradizioni lontane ma che nelle città contemporanee condividono naturalmente lo stesso spazio, come piante diverse nello stesso giardino.

Le cucine, in fondo, funzionano proprio così: per parentele.
Ingredienti che migrano, tecniche che viaggiano, ricette che cambiano forma attraversando paesi, generazioni e quartieri.

Un raviolo giapponese e una polpetta mediterranea forse non si sono mai incontrati, ma condividono la stessa idea antica: trasformare qualcosa di semplice e offrirlo agli altri.

Mangiare insieme è una delle forme più immediate di relazione. Non richiede inviti né rituali speciali. Basta un tavolo, o anche solo un prato, e la disponibilità a stare accanto.

Nel Festival del Verde e del Paesaggio il cibo non chiude l’esperienza: la riporta alla vita quotidiana. Perché anche le città, come i giardini, crescono attraverso incontri, incroci fertili e piccole alleanze quotidiane.

E a volte tutto comincia con uno spuntino.

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