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La città che cambia
Assessorato all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Roma Capitale
Come la cura ecologica cambia concretamente la vita urbana. Roma è città delle relazioni.
Alberi che raffreddano le strade, orti che creano comunità, api che contribuiscono all’equilibrio degli ecosistemi urbani, acqua che torna a nutrire il suolo.
La città non è fatta solo di edifici e infrastrutture, ma di relazioni: tra persone, natura e paesaggio urbano.
Lo spazio dell’Assessorato all’Ambiente al Festival del Verde e del Paesaggio nasce per raccontare proprio questo: come la cura ecologica possa diventare parte integrante della vita quotidiana di una città.
Tre giorni di incontri per osservare Roma da una prospettiva diversa: quella degli alberi che contribuiscono a ridurre la temperatura delle strade, degli orti che trasformano i quartieri, degli insetti che sostengono gli ecosistemi e dell’acqua che torna a nutrire il suolo.
La domanda che attraversa queste giornate è semplice:
di cosa ci prendiamo cura, ogni giorno, nella città in cui viviamo?
Fare parentele con la città
Venerdì 10 aprile
La città che respira
Roma è spesso descritta come una delle città più verdi d’Europa. Pini, parchi storici, giardini e grandi alberature definiscono il suo paesaggio urbano.
Oggi però il verde non è solo una componente estetica: è una vera infrastruttura ecologica.
Gli alberi contribuiscono a raffreddare le strade durante le ondate di calore, assorbono gli inquinanti, trattengono l’acqua piovana e creano habitat per la biodiversità.
La giornata di venerdì parte da qui: comprendere come il verde urbano — dalle foreste urbane ai grandi pini romani — possa rendere la città più vivibile e resiliente.
Perché prendersi cura degli alberi significa, prima di tutto, prendersi cura della città.
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Fare parentele tra casa e città
Sabato 11 aprile
La città che si coltiva
La natura urbana non vive solo nei parchi. Spesso prende forma in spazi più piccoli: orti condivisi, giardini di quartiere, balconi dove crescono piante aromatiche e fiori per gli insetti.
Gli orti urbani sono uno degli esempi più concreti di come la cura ecologica possa trasformare la città. Producono cibo, ma anche relazioni tra persone, quartieri e generazioni.
La giornata di sabato è dedicata proprio a queste pratiche quotidiane: compostaggio, orti urbani, erbe spontanee e filiere alimentari locali.
Perché coltivare significa anche questo: costruire nuove relazioni tra cittadini, natura e territo
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Fare parentele tra i viventi
Domenica 12 aprile
La città che convive
Le città non sono fatte solo di persone. Sono ecosistemi complessi in cui convivono alberi, insetti, animali domestici, acqua e suoli vivi: elementi che contribuiscono all’equilibrio ambientale e alla qualità della vita urbana.
Oggi questa qualità dipende sempre più da relazioni spesso invisibili. La domanda che guida la giornata è semplice: come imparare a convivere con le altre forme di vita che abitano la città insieme a noi?
Gli incontri affrontano diversi livelli di questa convivenza: dagli animali domestici con cui condividiamo gli spazi di casa, agli insetti che rendono possibile il cibo, fino all’acqua che sostiene gli ecosistemi urbani e ai piccoli spazi domestici che possono diventare habitat per molte specie.
Perché costruire nuove relazioni tra i viventi significa riconoscere che la città non appartiene solo agli esseri umani.
La città del futuro non sarà solo più verde: sarà una città capace di accogliere e sostenere molte forme di vita.























