Sabato 13 e domenica 14 maggio, l’Associazione Il Turco aprirà i cancelli dei giardini di Ferrara per “Interno Verde“, il festival che intende mostrare il carattere della città attraverso i suoi spazi più intimi e segreti: i cortili e gli angoli verdi che testimoniano la cura per la bellezza, conservata al riparo dal tempo.

Eleganti corti rinascimentali, orti medievali, oasi fiorite di tranquillità e pace domestica, geometrie zen e labirinti di siepi, rari alberi secolari e arboreti insospettabili, celati alla vista dei passanti dalle facciate degli antichi palazzi: Ferrara custodisce gelosamente uno spettacolare patrimonio di giardini privati. Un patrimonio che eccezionalmente, almeno per un weekend, verrà messo a disposizione della collettività.

“Interno Verde” intreccia l’anima ecologica a quella indelebilmente culturale del capoluogo estense e svela quanto questi angoli di quiete siano stati fondamentali per raccogliere secoli di fantasia. Le impronte degli artisti che hanno raccontato la città, del resto, “sono rimaste vivide sull’erba”, dicono gli organizzatori, in primis quelle di Ludovico Ariosto, che coltivava le idee migliori nel giardino rigoglioso della sua parva domus.

I più sognatori si avventureranno alla ricerca de Il giardino dei Finzi Contini, o nel vasto e curato parco che circonda Villa Zappaterra, in un evento volto a esplorare il capoluogo estense in modo originale e inedito, scoprendo il verde che si cela dietro il rosso dei tipici cotti ferraresi.