Ninfea: Regina dell'acqua

6 febbraio 2013  |  a cura di: Eta Beta  |  Botanica  

Ben ancorate sul fondo dei laghi, lasciano galleggiare le loro foglie e i loro fiori sull’acqua.

Fin dall’antichità le ninfee suscitarono ammirazione e venerazione tra i popoli dell’Asia.
Gli Egiziani ci hanno lasciato attraverso gli affreschi dei templi e delle tombe una rappresentazione fedele della Nymphaea lotus dal fiore bianco e della Nymphaea caerulea il famoso loto blu dell’Egitto, due specie tropicali che popolavano 5000 anni fa gli stagni della valle del Nilo.
Un’altra specie di ninfea blu, la Nymphaea stellata, è stata, in India e in Cina, il fiore sacro dei buddisti allo stesso titolo del Nelumbo nucifera, il loto rosa sacro dell’Asia.
In Europa la Nymphaea alba e la Nymphaea candida dai fiori bianchi, furono alla base di numerosi miti e credenze popolari. Esse simboleggiarono la bellezza e l’eleganza per i greci antichi, che vedevano in loro la rappresentazione delle Ninfe e degli spiriti dell’acqua.
Per i popoli dell’Europa centrale avevano il potere di allontanare gli spiriti malvagi.
Nel secolo scorso hanno ispirato grandi pittori come Monet che ha dipinto nel suo giardino di Giverny.
Oggi queste stupende piante acquatiche sono coltivate come piante ornamentali.Le più semplici da coltivare sono le ninfee rustiche. Esse spariscono completamente durante la brutta stagione e sono in grado di resistere all’inverno più rigido, a patto che il loro rizoma sia mantenuto sopra il livello di congelamento. Tutte le ninfee amano posizioni soleggiate e acqua calda. Le ore di sole giornaliere dovrebbero essere almeno sei per favorire una buona fioritura. Sono poche le varietà che sopportano posizioni semi ombreggiate (Hermine, Comanche).
Queste piante iniziano a vegetare alla fine dell’inverno quando l’acqua incomincia a riscaldarsi. Dapprima si sviluppano le foglie e solo più tardi, a metà primavera, spuntano i fiori. La crescita maggiore avviene nei mesi caldi dell’estate. In autunno con la diminuzione della temperatura, la crescita rallenta fino a fermarsi del tutto alla fine di ottobre. A seconda delle specie la profondità d’impianto può variare da 15 a 200 centimetri. Il rizoma si ancora tenacemente alla terra del fondo e produce lunghi piccioli che terminano alla loro estremità con una foglia solitaria. Le foglie sommerse durante la crescita sono arrotolate a cornetto.
I fiori, che possono raggiungere i 20 centimetri di diametro come nella Attraction, si aprono alle dieci del mattino e si chiudono alle cinque del pomeriggio per tutta la stagione di fioritura che va da aprile a settembre. Dopo la fecondazione, i petali e i sepali si chiudono per formare un frutto globoso e coriaceo che può contenere fino a 1500 semi. I frutti si staccano dopo la maturazione per svernare sul fondo del laghetto. In primavera i semi rimontano in superficie per essere dispersi dal vento e dagli uccelli acquatici. Ogni ninfea è in grado di coprire circa un metro quadrato. La limitazione delle foglie è un piccolo accorgimento che ci permetterà di ottenere una fioritura più abbondante.

                              

DOMANDE FREQUENTI

A che profondità vanno piantate? 
E’ importante rispettare le indicazioni tipiche di ogni specie. Una profondità di 60-80 centimetri, in ogni modo, soddisfa l’esigenza della maggior parte delle ninfee. Un’acqua poco profonda si riscalda rapidamente e favorisce una fioritura generosa e precoce. Nei piccoli laghetti scegliamo specie di sviluppo ridotto che si adattano a crescere anche in 15 centimetri. Nei grandi stagni scegliamo specie di grande sviluppo che sopportano profondità di 200 centimetri; teniamo presente che a questa profondità la fioritura diminuisce.

Quale tipo di terra usiamo?
Le ninfee amano terra comune da giardino, meglio se argillosa e un po’ limacciosa, ricca in sostanze organiche. Evitiamo l’aggiunta di stallatico, come molti suggeriscono, perché per osmosi sarebbe rilasciata nell’acqua una quantità così elevata di sostanze azotate da causare una crescita incontrollata di alghe. Qualora la terra utilizzata fosse eccessivamente povera usiamo del concime a lenta cessione bilanciato che sarà sistemato sul fondo del vaso.

In che modo piantiamo le ninfee?
Il rizoma va interrato fino al colletto fogliare, leggermente inclinato, in modo che la parte terminale tocchi la parete del vaso mentre l’apice di crescita possa svilupparsi verso il centro del vaso.
Nei grandi stagni naturali le ninfee devono essere piantate direttamente nel limo del fondo. Se il livello dell’acqua non può essere abbassato, leghiamo una pietra al rizoma e gettiamolo nel punto dove desideriamo compaiano le ninfee. In un laghetto artificiale possiamo coltivarle nello stesso modo dopo aver preparato il fondo con venti centimetri di terra e cinque centimetri di sabbia. Altrimenti le coltiviamo in contenitori di plastica di almeno trenta centimetri di diametro. Questo metodo ci consente di controllare meglio la crescita delle piante e intervenire per la divisione al momento opportuno.

Dividiamole
Al risveglio primaverile possiamo dividere le ninfee. Estratte delicatamente dai loro canestri le laviamo accuratamente in modo da individuare le ramificazioni che dipartono dal rizoma principale
e con un coltello affilato le separiamo tagliandole alla base. Il taglio dovrà essere cosparso con polvere di zolfo per bloccare eventuali malattie causate da funghi.






Nel nostro vivaio coltiviamo numerose specie di ninfee, fior di loto, iris e piante palustri. Alleviamo Nisiki–koi, pesci rossi, Cometa, Shubunkin, Oranda.

Alleviamo Gambusie per la lotta contro le zanzare; molluschi e bivalvi d'acqua dolce per filtrare l'acqua in modo naturale.

La nostra grande esperienza nel settore ci permette inoltre di fornire consulenza per l'allestimento, il recupero e la manutenzione dei giardini acquatici e delle piscine biologiche: un laghetto infatti non è solo un insieme di piante messe alla rinfusa, ma un microcosmo dove piante e animali interagiscono con l'ambiente circostante.

Piante e animali: noi li conosciamo molto bene e queste conoscenze le mettiamo a disposizione di tutti.

Sito: http://www.etabeta-ninfee.it