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All’ospedale di Livorno arrivano gli “Orto-carrelli” da portare in corsia

All’ospedale di Livorno arrivano gli “Orto-carrelli” da portare in corsia
livorno

Ortaggi, piccole piante da fiore, erbe aromatiche, arrivano nel reparto di pediatria dell’ospedale di Livorno, grazie al progetto “Orto in corsia”, un’estensione della più nota iniziativa didattica “Orto in condotta“, coordinata da Slow Food e volta a stimolare una maggiore consapevolezza alimentare nei più piccoli.

Con l’aiuto di Slow Food Livorno, i bambini ricoverati in reparto hanno la possibilità di familiarizzare con le tecniche di coltivazione, con la manutenzione delle piantine, sperimentando le soddisfazioni nel veder crescere fiori e ortaggi. Il carrello mobile, infatti, trova sede nella terrazza del reparto ma, a cadenza fissa, viene traslato nell’aula didattica del reparto ospedaliero dove docenti volontari insegnano ai ragazzi come curare un orto-giardino.

“È un modo – ha spiegato a Il Tirreno Fabrizio Gadducci, responsabile di pediatria – per far conoscere ai bambini le spezie, per avvicinarli a un nuovo rapporto con il cibo: molti di loro, infatti, hanno problemi alimentari. Al progetto seguirà la realizzazione di un piccolo orto nel giardino che abbiamo fuori, che verrà accudito dagli operatori Slow Food, e al quale parteciperanno i ragazzi di neuropsichiatria infantile che, così, avranno la possibilità di osservare la coltivazione”.

Il primo caso di “Orto in corsia” potrebbe fare da apripista a una vasta serie di iniziative analoghe dedicate ai bambini in ospedale, diffondendosi con la stessa forza con la quale “Orto in condotta” ha preso piede in Italia. Nato nel 2004, infatti, il progetto ha realizzato più di cinquecento orti didattici nelle scuole, diventando strumento cardine nelle attività di educazione alimentare e ambientale.

 

 

 
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