E’ in fase di valutazione il progetto per il Parco metropolitano di Milano costituito dall’unione del Parco Nord e del Parco Agricolo Sud: una vera e propria cinta verde cittadina, resa un unico spazio mediante l’accorpamento con altri otto parchi più minuti.

Un progetto rivoluzionario ed ecologista, come spiegato a Repubblica da Pietro Mezzi, consigliere metropolitano delegato ai Parchi: “Il parco metropolitano è un elemento di forte innovazione nel sistema di gestione delle aree verdi protette e di tutela del territorio – ha dichiarato Mezzi – nella macroarea vengono inclusi anche otto Parchi di Interesse Sovracomunale (Plis): se sommate, queste aree costituiscono il 35% del territorio metropolitano. Vi sarà tra qualche anno, un ente gestore unico che potrà contare su risorse e competenze tecniche. Ci tengo a sottolineare che questo percorso dovrà essere accompagnato dal coinvolgimento e dalla partecipazione dei territori”.

La possibilità di fondere i parchi cittadini in un unico ambiente verde è in fase di valutazione negli uffici della Regione, ma il progetto è stato oggetto di critiche da parte dell’associazione “Amici Parco Nord” e dell’“Associazione per il Parco Sud Milano Onlus” in un comunicato congiunto: “Da sempre sostenitrici della necessità di interconnettere i parchi lombardi – hanno dichiarato – ma critici nei confronti delle operazioni in corso per la fusione del Parco Nord e del Parco Sud. Questo processo viene attivato senza una visione strategica, con tempi e scadenze eccessivamente ristretti, e senza sviluppare un confronto adeguato con cittadini, associazioni e Comuni”.