Maxxi
Maxxi
Ripensare la città ripartendo dagli alberi
Nel maggio 2017, qualcosa di straordinario è accaduto a Roma.
Una visione audace, poetica, rivoluzionaria ha preso forma:
la cavea dell’Auditorium Parco della Musica si è trasformata in un vero bosco urbano.
Vivo. Profumato. Inaspettato.
Il primo nella storia della Capitale.
Oltre 120 alberi tra querce, frassini, olmi, sughere, ciliegi selvatici. Arbusti mediterranei: corbezzoli, lentischi, mirti, viburni. Radure, ombre gentili, profumo di sottobosco, natura vera sotto il cielo di Roma.
Una dichiarazione d’amore
Un Bosco per Roma è stato molto più di un’installazione:
è stato un gesto urbano potente, un invito a ripensare le città con occhi verdi.
Un messaggio chiaro e visionario: portiamo le foreste dove non ci sono
; combattiamo il calore, l’inquinamento, l’isolamento; progettiamo spazi vivi, belli, inclusivi.
Una prova generale di futuro.
Un’anticipazione delle grandi sfide di oggi: clima, salute, biodiversità. Un modo per immaginare piazze verdi, spazi di incontro, luoghi che rigenerano corpo e mente.
Arte, natura, città
Ad accogliere i visitatori, la street art energica e coloratissima di “Giro d’Italia”, un’opera collettiva firmata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
I protagonisti
Ideato da: Fabio Di Carlo e Pan Associati (Benedetto e Gaetano Selleri) , in collaborazione con Fondazione Musica per Roma, realizzato dal Festival del Verde e del Paesaggio, con il contributo vivaistico di Euroambiente Gruppo Zelari e Margheriti Piante e realizzato
Un’idea che continua a crescere
“Un Bosco per Roma” è stato il cuore pulsante della VII edizione del Festival del Verde e del Paesaggio.
Ma anche qualcosa di più:
un seme piantato nell’immaginario urbano.
Un’opera viva che ha sussurrato:
“E se piazze e strade diventassero foreste?”
”E se la città guarisse… grazie agli alberi?”
Roma ha risposto: Sì.
































