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Come prendersi cura delle rose durante il periodo invernale

Come prendersi cura delle rose durante il periodo invernale

Sono le regine di balconi, giardini e terrazzi, in qualsiasi colorazione e specie le rose migliorano le loro condizioni di salute con qualche piccolo stratagemma da portare avanti nel periodo invernale. Questi accorgimenti permetteranno una fioritura più ricca e armoniosa durante il periodo primaverile. Ecco cosa fare per prendersi cura delle rose al meglio durante i periodi più freddi.

La Poltiglia bordolese – Questa mistura, composta da acqua, solfato di rame pentaidrato e calce in polvere è utilizzata come funghicida da contatto e associata a dei trattamenti a base di zolfo. L’utilizzo del rame per la rosa dovrebbe essere circoscritto al mese di dicembre. Questo perché una sostanza così aggressiva, se utilizzata quando la pianta non è in fase dormiente, ne potrebbe inibire la crescita e lo sviluppo. Per quanto riguarda lo zolfo – nei limiti del buonsenso – questo trattamento è utilizzabile sulla pianta durante tutto l’anno.

L’Olio bianco – L’olio bianco è un olio minerale purificato, che viene utilizzato per combattere le cocciniglie e altre forme svernanti degli insetti, in genere le piccole larve che si trovano sotto i germogli. Passarlo sulla pianta a fine inverno consente di eliminare gli eventuali parassiti rimasti. Per una migliore riuscita dell’operazione si può mescolare all’olio bianco del Confidor, con l’accortezza di non esagerare con le dosi.

La Potatura – Nel pieno del freddo invernale dovrà avvenire la seconda potatura della pianta, che seguirà a quella portata avanti nel mese di luglio. A febbraio sarà necessario dare la forma alla pianta, per risparmiarle la fatica in vista della successiva fioritura. Ma attenzione, questa potatura sarà semplicemente un secondo aiuto volto ad alleggerire la rosa: la fase cardine per lo sviluppo dei rami sarà quella estiva. In quel frangente si dovrà fare attenzione alla cimatura dei rami, che dovranno essere tagliati di un terzo della lunghezza, per far sì che i rami laterali si possano far spazio e crescere, evitando una fioritura concentrata sulle punte.

L’Osmocote – Verso l’inizio del mese di marzo, si dovrebbe utilizzare un concime a rilascio lento, per bilanciare il terreno a lungo. Gli Osmocote si prestano bene al compito perché contengono azoto, fosforo, potassio e magnesio, ma tutti i concimi a lento rilascio che contengano tutti i microelementi necessari alla nutrizione della pianta sono adatti a favorirne il sano sviluppo e una fioritura abbondante.

Questa è solo una piccola guida, rispetto a tutti i consigli che i migliori vivaisti d’Italia potranno darvi all’ottava edizione del Festival del Verde e del Paesaggio, dal 18 al 20 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Durante la tre-giorni, infatti, si riuniranno vivaisti, artigiani e aziende di outdoor, designer, paesaggisti e creativi, per mettere in mostra tantissime idee green per rivoluzionare il paesaggio cittadino.

 
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