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Rose: tempo di potature

Rose: tempo di potature

Il mondo delle rose è così vasto! Soltanto per acquistare la pianta più adatta al nostro terrazzo bisogna concedersi lunghe conversazioni con esperti del settore. Figuriamoci la potatura! Diamo allora valore all’esperienza e alla tenacia di quanti hanno imparato. È un lavoro lungo e faticoso, richiede una conoscenza approfondita e molto tempo. I vivaisti Barni si occupano da generazioni della ibridazione, selezione e cura delle rose e il loro stand costituisce da sempre un punto di riferimento al Festival. Per questo abbiamo raccolto alcuni dei loro suggerimenti che potranno tornare utili anche a qualche ritardatario che approfitterà degli ultimi giorni del mese per intervenire sulle proprie piante in punta dei piedi.

Se tra dicembre e gennaio le rose si svasano, febbraio è il mese della potatura, un appuntamento che non deve essere dimenticato, soprattutto per le rose moderne  in quanto con il passare del tempo, se la pianta non viene potata nel modo giusto, tende ad invecchiare.

Gli accorgimenti necessari a conservare il benessere della pianta sono numerosi, tuttavia è importante riflettere sul fatto che ogni pianta potrebbe presentare caratteristiche che richiedono una strategia non del tutto conforme alla norma. La classificazione che torna utile ricordare è quella che vede le rose dividersi in tre grandi gruppi: le rose moderne,  antiche e inglesi. La natura e  il portamento di una rosa antica rispetto ad un ibrido ad esempio, suggerisce delle potature diverse.

Le rose moderne devono essere potate ogni anno. E’ molto importante potare dove c’è la gemma, quindi dove la pianta andrà a portare nuove fioriture.  Gli ibridi e le floribunde si potano a una distanza di 20-30 cm da terra.  Ricordiamoci di ripulire a mano la pianta dal secco, lasciando sui rami le gemme che guardano verso l’esterno per dare al cespuglio una forma omogenea ed eliminando la vegetazione più filiforme.

La rosa antica ha un portamento vegetativo diverso dalla rosa moderna e sviluppa il doppio. Queste piante hanno la caratteristica di portare la fioritura sul legno dell’anno precedente, non amano i tagli drastici e sono molto esuberanti nella crescita. L’altezza ideale dopo la potatura è di 80 cm da terra, quindi più alta della rosa moderna. Tra le rose antiche vi sono varietà che tendono a vegetare con estrema facilità e che possono raggiungere notevoli dimensioni, per questo è importante ripulirle dal secco con una certa frequenza.

Le rose inglesi sposano il gusto e il portamento delle rose antiche con l’infiorescenza delle rose più moderne. Proprio per questo si potano come le rose antiche, mantenendosi quindi a una distanza di 70-80 cm da terra. Hanno un portamento che tende ad allargare verso l’esterno e vegetazione molto. Non amano essere tagliate sul legno vecchio, prediligono tagli sulla vegetazione alta.

Le rose striscianti, o ricadenti, sono piante che in anni recenti sono state molto utilizzate nel verde pubblico, per la loro vigoria e rusticità. Hanno facilità a rigettare sulla lunghezza del ramo e sono piante che alla potatura vera e propria prediligono una ‘pulizia’ dal secco. A differenza delle altre rose, hanno una propensione a produrre nuova vegetazione dal piede della pianta. Si svuotano all’interno e i rami si accorciano fino a raggiungere una forma omogenea.

Un capitolo a sé è quello che riguarda la potatura delle rose rampicanti. Più che di potatura vera e propria, è la legatura dei rami ad occupare il primo posto nella lista di cose da fare.
Nei primi tre o quattro anni di vita, è importante non togliere la nuova vegetazione dal piede, perché la pianta rampicante, rinnovandosi continuamente verso l’alto, perderà con gli anni le energie necessarie a mantenere il portamento giusto. E’ consigliabile legare i rami con un andamento curvo e non dritto, affinché la pianta fiorisca lungo tutta la lunghezza del ramo e non soltanto sull’apice. Per ripulire la pianta,  si scorcia la fioritura della stagione passata, facendo attenzione a preservare la vegetazione nella parte bassa della pianta, da cui toglieremo esclusivamente i rami più vecchi.
Tra le rose rampicanti, la Banksiae (nella foto in basso) è una delle più apprezzate. Le fioriture sono esuberanti e le dimensioni notevoli, tanto che per ridurne il volume si può intervenire con delle macchine. Una potatura drastica è consigliabile ogni cinque anni, al fine di contenere lo sviluppo della pianta.  Altro accorgimento utile, la Banksiae va potata a maggio, quindi dopo la fioritura.

Bene, non ci resta altro da fare che augurarvi buon lavoro!

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