Sections of Autonomy. Six Korean Architects è una mostra ospitata – fino al 12 maggo 2017 – dallo SpazioFMG di Milano, a cura di Choi Won-joon e Luca Galofaro dedicata all’architettura coreana, che racconta attraverso immagini, foto e disegni, il lavoro di sei progettisti tra i più affermati del panorama nazionale, ma anche la fervente crescita dell’architettura coreana in quanto a libertà, estro e nuove possibilità stilistiche.

La mostra esplora il lavoro di una generazione di professionisti che si è affermata tra la fine degli anni ‘90 e i primi anni 2000. In un paese finalmente democratico e liberato dalle pressioni ideologiche di una dittatura ventennale, questi progettisti hanno potuto esprimere la propria individualità, elaborando i temi del presente in una sintesi virtuosa di valorizzazione della cultura locale e attenzione alla ricerca architettonica internazionale.

In questa prospettiva, i lavori di Choi Moon-gyu (Ga.A Architects), Jang Yoon-gyoo (Unsangdong Architects Cooperation), Kim Jong-kyu (M.A.R.U.), Kim Jun-sung (Architecture Studio hANd), Kim Seung-hoy (KYWC Architects), Kim Young-joon (YO2 Architects) rappresenteranno le strutture urbane, esprimendo la complessità e l’estrema vivacità delle metropoli coreane.

Come ha spiegato il curatore Choi Won-joon: “Essi rappresentano la prima generazione di architetti coreani non condizionati da pressioni ideologiche, e dunque liberi e capaci di esprimere completamente la propria autonomia, la propria individualità, la quale è radicata nella cultura locale, ma consapevole della ricerca architettonica internazionale. Come progettisti hanno saputo allontanarsi da un sistema di riferimenti e di valori prefissati, per elaborare i temi del presente attraverso le modalità, diversificate ed amplificate, del linguaggio architettonico”.