Non si può capire chi sono le persone fuori dal paesaggio. Il paesaggio è fondamentale. La vera filiazione sta nel paesaggio. La stanza e la pietra non meno che il taglio del cielo. E’ questo che Denner mi aveva insegnato a vedere nelle foto cosiddette di strada: come il paesaggio illumina l’uomo. E come fa parte di lui. E posso dire che è questo quello che ho sempre amato in Jean Lino, il modo in cui porta con sé il paesaggio, senza difendersi da niente.

Yasmena Reza – Babilonia

Dal 15 al 17 maggio, anziché incontrarci all’Auditorium Parco della Musica, festeggeremo il nostro decimo anniversario con un Festival del Verde e del Paesaggio virtuale. Lo facciamo sul nostro nuovo sito, sulla nostra pagina Facebook e su Instagram che in questi giorni accoglieranno interventi video e scritti, più di 50 contributi, oltre 15 al giorno, trasformandosi in un luogo di scambio di pensieri liberi e di riflessioni, una voce collettiva per testimoniare il nostro impegno: dialogare, sia pure a distanza, con quanti trovano nel paesaggio e nella natura le risorse per liberare energie e desideri.

La crisi attuale ci ha insegnato che tutto è collegato: abbiamo creato un sistema che è stato poco rispettoso dell’ambiente. La quarantena forzata e il distanziamento sociale fanno emergere i bisogni primari dalla cui soddisfazione dipenderà la sopravvivenza di tutti i viventi. Facciamone tesoro: auguriamoci che qualcosa rimanga di questa lunga pausa, a cominciare dall’idea che apparteniamo, nel bene e nel male, alla natura.

Un’ondata di verde ci travolgerà e ci mostrerà la strada per il futuro dice Li Edelkoort, nota analista di tendenze.

Sia questo il motto del nostro Festival virtuale.

Best of

Un viaggio per immagini nella storia del Festival del Verde e del Paesaggio.


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