IX Edizione
 
 

La sfida del Festival


Nuovi linguaggi espressivi, nuove parole, nuovi eventi.

Installazioni, giardini effimeri, incontri, concorsi di paesaggio, conferenze, laboratori, corsi, presentazioni di libri, perfomance dal vivo, giochi, immersioni nella natura e nel gusto.

Il Festival del Verde e del Paesaggio non è una fiera, ma un progetto culturale che celebra la natura e stimola a riflettere sulla necessità di un cambiamento radicale del nostro rapporto con lei, perché il Verde non è un lusso ma un bisogno primario, strumento di progettazione essenziale per la nostra vita attuale e futura, che coinvolge le comunità e chi le amministra, le scelte quotidiane e quelle a lungo termine.

Il Festival del Verde ha scelto Roma, la sua città, perché simbolo di una bellezza non solo culturale ma anche naturale.

Roma è l’unica città italiana a essere stata inserita nella top 20 del Green Cities Index 2018, tra le città più verdi del mondo. E’ il comune europeo con più verde, 85mila ettari sui 129 mila totali, pari al 67% di tutto il territorio comunale. Parchi urbani, ville storiche, giardini pubblici, aiuole e zone verdi di arredo, arrivano a 3.932 ettari, senza contare i Parchi e le Riserve Naturali che dalla periferia arrivano a ridosso del centro. 18 aree protette, tra cui la Riserva di Castel Fusano, l’Insugherata, la Marcigliana, il Parco di Vejo e ancora il Parco del Pineto, la Valle dei Casali, la Tenuta dei Massimi e la Riserva di Monte Mario. Un’isola di biodiversità, un habitat naturale che accoglie 1.285 entità floristiche, 26 specie di anfibi e rettili e 5.151 specie di insetti.

Il legame inscindibile del Festival con la sua città, si conferma nella collaborazione sempre più stretta con Musica per Roma – Auditorium Parco della Musica; il Comune di Roma e in particolare il II Municipio; la Regione Lazio con Irvit e Arpeg; gli Ordine degli Architetti pianificatori paesaggisti di Roma e provincia; l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Roma; l’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio; l’Università di Roma Tor Vergata, Dipartimento di Biologia Didattica delle Scienze; il WWF; e con FEI – Confcommercio, Federazione Erboristi Italiani; La Scuola Romana di Fotografia.

Sfida cruciale per le città del futuro sarà la realizzazione di aree verdi urbane sempre più vaste e folte, in grado di ridurre la temperatura dell’aria, regolare i flussi dell’acqua, purificare gli ambienti e mitigare il cambiamento climatico. Sarà quindi sempre più importante creare occasioni di dialogo e confronto che aiutino a esplorare la relazione tra Uomo, Natura e Città, a sollecitare gli interventi adeguati.

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