Il 9 giugno alle ore 17:00, sull’area pedonale dell’Auditorium Parco della Musica, è nata BIODIVERCITY, l’intervento di arte pubblica voluto dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con il Festival del Verde e del Paesaggio, ideato dall’artista Ciriaco Campus.

 

Cos’è Biodivercity

Biodivercity è un’installazione di 1000 mq che coniuga arte, natura e architettura, aperta a tutti e pensata per questo spazio. Una città pulsante, da scoprire e da abitare. Il frutto di un dialogo fra l’artista e la sua città ideale che trova il centro nel concetto di diversità, quale pensiero etico di positività in cui ogni essere vivente è capace di dare il meglio di sé. L’uomo con la sua creatività e la natura con tutte le sue forme viventi

Questo progetto – commenta Daniele Pitteri, Amministratore Delegato della Fondazione Musica per Roma – segna l’inizio di un percorso che la Fondazione vuole portare avanti nei prossimi anni di raccordo con il territorio e con le comunità che qui vivono. Per tutta l’estate i romani e non solo potranno passeggiare, attraversare e scoprire l’area antistante l’Auditorium da un’altra prospettiva.  L’obiettivo è quello di migliorare il contesto urbano e offrire più verde a tutte le famiglie che passano di qui. È stato da sempre l’obiettivo anche dell’architetto Renzo Piano che quando ideò l’Auditorium lo immaginò come luogo d’incontro per condividere valori di bellezza”.

Biodivercity è una città vera e propria con la funzione di interrompere la prospettiva vuota dell’asfalto dell’area pedonale e trasformarla in un luogo d’incontro, di passaggio, di interazione, di sosta e di condivisione. In un giardino in cui vivere ed esprimersi liberamente, senza discriminazioni ed esclusioni e in cui sperimentare nuove forme di convivenza e ibridazione ricche di nutrimenti reciproci.

Biodivercity è un linguaggio fatto di segni che raccontano un’ordinarietà evoluta, un quotidiano visivamente riconoscibile che si compone con i dettagli di opere dell’arte contemporanea, le viste ravvicinate delle architetture dei grattacieli, le varietà multiformi delle piante.
L’Auditorium conferma così la sua vocazione di avamposto culturale e sceglie di utilizzare nuovi linguaggi, riempire nuovi vuoti e creare luoghi per la gente, proponendo l’arte all’aperto, negli spazi pubblici.

 

Opere d’arte e piante da tutto il mondo

Il visitatore è guidato dalle texture architettoniche di grattacieli e dai particolari di 27 opere – da Pollock a Fontana, da Buren a Kusuma – che creano piccoli “appezzamenti” di creatività e suggeriscono percorsi di visita e di esplorazione.

Le forme e i colori delle piante – provenienti da luoghi lontanissimi, dai nostri boschi, dalla macchia mediterranea – scelte dall’architetto del paesaggio Luca Catalano, tracciano lo skyline di questa città immaginaria.

 

La piazza di Biodivercity

All’ombra dei grandi lecci, la piazza di Biodiversity accoglie e amplifica incontri e relazioni.

Nel mese di giugno e di luglio è stata abitata da libri, incontri e da un pubblico curioso e appassionato che ha condiviso con noi questa nuova avventura.

 

Le presentazioni di libri

 “Agricoltura urbana”: Coltivare la città. Storia sociale degli orti urbani del XX secolo – di Franco Panzini – Derive Approdi. L’autore ne parla con Andrea Di Salvo.

“Paesaggio”: Italie – viaggio nelle trasformazioni paesaggistiche del Bel Paese a cura di Bianca Maria Rinaldi – Società Editrice Il Mulino. L’autrice ne parla con Laura Bianchi.

“Letteratura”: La poesia degli alberi. Un’antologia di testi su alberi, arbusti e qualche rampicante – di Mino Petazzini (Luca Sossella Editore). L’autore ne parla con Luca Sossella

“Autofiction”: Fiction! Dodiciraccontibrevi – di Franco Zagari – Mancosu Editore. L’autore ne parla con Annalisa Metta e Gianni Celestini.

“Dallo spazio alla città. Letture e fondamenti di semiotica urbana” – di Isabella Pezzini e Riccardo Finocchi – Mimesis Editore. Gli autori ne parlano con Dario Cecchi (estetologo), Alfonso Giancotti (architetto), Antonio Perri (semiologo).

 

Gli incontri

Biodivercity. Un intervento di arte pubblica a Roma. Con Ciriaco Campus (artista), Luca Catalano (paesaggista), Elisabetta Margheriti (vivaista). Modera Annalisa Metta(architetto del paesaggio Unversità Roma Tre)

La cura delle relazioni. Ispirato al podcast La cura e le relazioni, pubblicato per la serie Incontri della Corte Costituzionale.  Con Vittorio Lingiardi (psichiatra e psicoanalista) e Silvana Sciarra (giudice costituzionale). Coordina Pietro del Soldà (giornalista e scrittore.)

 

Biodivercity sarà aperta tutta l’estate fino al 28 settembre.

È una di quelle città che vale davvero la pena visitare 🙂