Rituali quotidiani

Piccoli gesti di contemplazione nel giardino giapponese, ogni giorno

Lasciar andare

E se, per un momento, provassi a lasciare andare?
La primavera è un invito a viaggiare leggeri.

Fermati qui, prenditi il tuo tempo.

Pensa a ciò che ti appesantisce: un rimpianto, qualcosa che non puoi cambiare, un desiderio impossibile, una piccola rabbia.

Scrivilo.
Ripiega il foglietto tra le mani, trattienilo ancora un istante, poi affidalo al vento.

Non è un gesto di rinuncia, ma di trasformazione.

Qui, ciò che lasci si mescola al tempo, cambia forma, ritorna.
Tra qualche mese, diventerà nutrimento, energia silenziosa per le piante dell’Orto Botanico.

E tu?
Cosa scegli di lasciare andare oggi?

Buoni propositi

Perché affidare al vento i propri pensieri migliori?
Gli auspici per un mondo più giusto, il ricordo dei gesti compiuti, le intenzioni di quelli che verranno?

Può sembrare inutile.
Eppure il vento accoglie senza giudicare e porta lontano, senza alzare la voce, i buoni pensieri, le ribellioni più accese, le intenzioni ancora fragili.

Per un mondo in pace, per una vita più libera e consapevole, per tutti.

In Shinto, in Giappone, i foglietti immacolati custodiscono desideri e auspici.
In Nepal, le bandiere di preghiera attraversano il paesaggio, portando con sé benedizioni di salute e prosperità.

Ora fermati.

Prenditi un momento.
Ascolta ciò che hai dentro.

Scrivi una parola, un pensiero, un’intenzione.
Affidala al vento di primavera.

Non serve altro.

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