In questa complessa situazione abbiamo scoperto di essere fragili abitanti di un unico mondo, connessi in un solo cerchio magico, nutriti dalla commovente bellezza di una Natura finalmente rasserenata.

Nel IV secolo, il filosofo greco Ippocrate sosteneva la fondamentale importanza della natura per la salute umana e la cura delle malattie. Già allora, le cliniche avevano al loro interno bellissimi giardini per curare i pazienti e i medici prescrivevano esperienze nella natura quale terapia necessaria per una veloce guarigione.

Nel 1984 su Science, una delle più famose riviste scientifiche a livello mondiale, Roger Ulrich pubblicò un studio nel quale dimostrava come la sola vista verdeggiante dalla finestra di una camera di ospedale, accelerasse la guarigione dopo un intervento chirurgico.

Aveva fornito la prova inconfutabile di come per guarire fosse sufficiente la vista di un albero. I pazienti che vedevano dalla loro finestra un albero guarivano più rapidamente rispetto a quelli privi di affaccio verde. I primi non solo avevano bisogno di una minor quantità di antidolorifici e di farmaci più leggeri rispetto agli altri, ma avevano avuto meno complicazioni post operatorie.

Roger Ulrich fu forse tra i primi a fornire la prova dell’effetto biofilia perché la Natura è dentro di noi. Fortunatamente, scrive Marcella Danon, “non bastano poche generazioni di asfalto e cemento per cancellate una spinta inferiore forte verso il ritrovamento della nostra più ampia identità.

Chiusi da un virus in spiazzanti paesaggi di silenzio abitati da ansie e paure che hanno risucchiato tutte le energie, ora possiamo rivolgerci a quella Natura riscattata dal nostro sacrificio, perché solo lei “è combustibile dell’anima”, antidoto per il nostro dopo.

Cosa possiamo fare in questo momento per connetterci con il potere curativo della Natura?

 

1. Guardare fuori dalla finestra

 

Secondo Ben Page, California Association of Nature and Forest Therapy, la casa è il luogo ideale per fare le prime esperienze di natura. E’ sufficiente aprire e guardare fuori dalla finestra per assumere una buona dose giornaliera di natura. La luce del sole attiva il meccanismo analgesico e aumenta il rilascio di serotonina, l’ ormone della felicità.
Quando guardiamo le stelle, un’alba o il tramonto, quando seguiamo le nuvole o ascoltiamo il canto degli uccelli, subiamo la fascinazione della Natura, una particolare forma di attenzione che distraendoci dal dolore, ci rigenera.

 

2. Circondarsi di piante

Secondo uno studio avere piante ornamentali in casa migliora il benessere psichico e fisico con immediati effetti rilassanti, pulisce l’aria inquinata delle nostre abitazioni.
Ricordate di:
– posizionare le piante sul tavolo per osservarle meglio e più da vicino
– raggrupparle a seconda di forma e grandezza per creare una giungla personale
– optare, in caso di mancanza di spazio, per piccole piante sistemate in un terrario o  appese
– portare qualche pianta anche sulla vostra postazione di lavoro, perché migliorerà la produttività e la concentrazione

 

3. Usare olii essenziali

Questo è uno dei metodi più semplici ed efficaci per portare a casa i benefici delle foreste.
Potreste versarne qualche goccia in un diffusore per profumare la casa; miscelarne una piccola quantità con dell’acqua in un erogatore spray da spruzzare in aria, sui tappeti e sulla biancheria; aggiungerne qualche goccia all’acqua del bagno o alla lavatrice per profumare la biancheria.

 

4. Fare forest bathing virtuale

L’associazione Forest Bathing International organizza passeggiate virtuali guidate nei boschi di diversi paesi del mondo, in modo che i partecipanti possano esplorare questi luoghi da soli o in compagnia della guida. La direttrice esecutiva Pamela Wirth ritiene che queste passeggiate allevino quella sensazione di sentirsi ingabbiati e rinchiusi, consentendo ai partecipanti di condividere esperienze e “visitare” nuovi luoghi.

 

 5. Guardare film o documentari, leggere libri, scaricare app

Secondo uno studio realizzato nel 2017 della Berkeley Unversity e pubblicato dalla BBC, guardare i programmi sulla natura ci rende più felici riducendo i sentimenti di stress e ansia. L’importante è, come afferma il regista naturalista Nitin Das fondatore del progetto Healing Forest e di un canale you tube con 1.3 milioni di follower, trovare la tecnica più adatta per ciascuno.

 

6. Passeggiare all’aria aperta

Shirley Gelosa, cofondatrice della California Association of Nature and Forest Therapy, consiglia di passeggiare con la luce del mattino, fondamentale per ristabilire il ritmo circadiano e garantire un riposante sonno notturno.
“I disturbi del sonno sono un grave effetto collaterale della crisi COVID-19 e i disturbi del sonno sono collegati a un deterioramento della salute mentale e fisica”.

 

7. Camminare nel bosco

Se fosse possibile, una camminata tra i boschi rappresenterebbe un vero toccasana per l’organismo. L’importante è allontanarsi dagli altri e dai sentieri battuti perché solo in questa situazione – secondo Stefan Batorijs, fondatore di Nature & Therapy UK – sarà possibile evocare la nostra parte selvatica, quella più astuta e capace di trovare la strada giusta per sopravvivere. Quando si va in un posto familiare, spiega, si innesca un meccanismo calmante e rasserenante simile all’endorfina. In un momento come questo, in cui si riattivano potenti più che mai i timori e dubbi sul futuro, quello che dobbiamo fare è cercare un senso di sicurezza personale sperimentando una rifocalizzazione e una riscoperta di alcuni aspetti della propria identità.

In questo nuovo inizio, possiamo trovare nella Natura una grande alleata e una fidata guida. Stimoliamo come meglio possiamo la nostra capacità di connessione con lei e comprenderemo che al mondo – come dice il filosofo tedesco Schopenauer – “esiste soltanto una virtù terapeutica ed è quella della natura.”