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I libri da non perdere al Festival del Verde 2019

I libri da non perdere al Festival del Verde 2019

Da Miti e Magie delle erbe. L’aura di piante e fiori tra mitologia e letteratura di Maria Immacolata Macioti, a Etica e politica delle piante di Gianfranco Pellegrino e Marcello Di Paola, a Grandi giardiniere d’Italia. I volti, i luoghi, le essenze e la storia di Nicoletta Campanella: un percorso letterario che svelerà punti di vista inediti sul Regno Vegetale.

Le presentazioni a cui non potete assssssolutamente rinunciare:

1. Miti e Magie delle erbe. L’aura di piante e fiori tra mitologia e letteratura di Maria Immacolata Macioti, edito da DeriveApprodi

Si credeva, un tempo, alle grandi forze cosmiche. Venti e stelle, fiumi e laghi, rocce, piante e animali di ogni specie popolavano l’universo, si imponevano all’attenzione degli uomini. Nulla di più naturale, per questi, che cercare di accattivarsene le simpatie, comprenderne gli umori, renderseli amici. È importante stringere particolari alleanze con qualcuno di questi esseri, adottarli, farsene adottare.

Alberi, piante, fiori sono da sempre presenti nell’immaginario e nei rituali delle più diverse culture. Cibo dell’anima e del corpo, ciascuno è portatore di un’aura particolare. Ci sono fiori prediletti dagli Elfi e altri amati dalle fate. Nella tradizione greco-romana la quercia è sacra a Zeus, mentre il mirto lo è a Venere. Alcuni danno vita e amore, come le rose e le viole, altri celano insidie mortali, quali l’iris portatore di sonno. Vi sono poi piante legate alle grandi religioni, quali il loto, importante per il buddismo, o il vischio, a lungo ritenuto un dono degli dèi, o la mandragora, la cui forma umana la riconduce al Paradiso terrestre.  Il libro di Maria Immacolata Macioti è un lungo viaggio storico e culturale nelle narrazioni mitiche che hanno accompagnato l’uso e la diffusione delle piante dalla classicità ai giorni nostri nella loro funzione curativa tanto del corpo quanto dello spirito, passando per le loro connessioni religiose. Nel rapporto che gli umani hanno stabilito con le piante, facendo di esse l’oggetto di riti e racconti e attribuendo loro specifiche qualità, si è dato loro l’abilità di fare da tramite con ciò che le diverse culture hanno immaginato di un aldilà. Le piante traducono l’incanto magico e simbolico che accompagna la nostra permanenza sulla terra.

 

 

2.  Etica e politica delle piante di Gianfranco Pellegrino e Marcello Di Paola, edito da DeriveApprodi

 Gli dei miscelarono una natura simile a quella dell’uomo con altre forme e percezioni, creando così un altro tipo di animale – gli alberi, le piante e i semi che sono stati migliorati dall’agricoltura e sono ormai domestici, per noi. Infatti, ogni cosa che partecipa della vita si può chiamare essere vivente […]. Questa natura è sempre in uno stato passivo, privo di movimento esterno e interno, e quindi del potere di osservare e riflettere.

L’etica e la politica contemporanea sono alla fine di un lungo percorso che ha portato a ritenere gli animali, oggetti di considerazione morale e partecipanti alla vita politica. Ma per molti le piante rimangono ancora esseri viventi passivi e inerti, più simili a cose che a soggetti o oggetti di cura e considerazione. Il paradigma platonico non sembra essere stato superato. L’indagine scientifica più recente e aggiornata, tuttavia, mostra che le piante hanno forme di attività, d’intelligenza, percezione e comunicazione. Se è così, non si possono più tenere al di fuori della sfera dell’etica e della politica. La moralità deve compiere un altro passo, e lasciare spazio agli interessi e al valore della vita vegetale. Il libro di Gianfranco Pellegrino e Marcello Di Paola, introduce al lettore italiano questo sviluppo recente della filosofia morale e politica, fornendo sia una ricostruzione analitica della discussione, sia una rassegna delle varie posizioni sullo statuto morale delle piante, sulle relazioni fra etica degli animali e delle piante, e fra etica ed estetica delle piante, nonché sull’impatto di una rinnovata comprensione delle piante sulle frontiere della tecnologia.

 

 

3. Grandi giardiniere d’Italia. I volti, i luoghi, le essenze e la storia di Nicoletta Campanella, edito da Nicla Edizioni

Ci sono le grandi giardiniere del passato e ci sono donne che, ognuna a proprio modo, è oggi interprete di un giardinaggio appassionato in un mondo sempre meno attento alla bellezza, alla natura e al paesaggio.

Il libro di Nicoletta Campanella è un viaggio alla scoperta di alcune tra le grandi protagoniste del giardinaggio italiano e dei loro giardini, piccoli-grandi universi che le rappresentano. In qualche caso sogni coltivati sin da bambine, in altri incontri dettati dal destino, dal caso o dall’amore. Ce ne sono di storici e di famosi, altri che racchiudono particolarità vegetali, altri ancora che diventano contenitori di opere d’arte trasformandosi così in insoliti musei en plen air. Nelle pagine del libro, ricco di illustrazioni, si incontrano Ursula Salghetti Drioli Piacenza e tutta la storia di Boccanegra e di Ellen Ann Willmott che lo volle con tutte le sue forze; Maresa Del Bufalo e la sua creatura verde di Valleranello; Antonella Fineschi e il più importante giardino botanico di rose del mondo. E poi troviamo gli universi fioriti di Lily d’Aragona, Maria Augusta Eroli, Mirella Presot Collavini, Marcella Montano Musetti, Rossella Puglionisi Sasso, Cristiana Cecconi Croff. Sono tutte donne che amano profondamente la natura e che con passione e competenza professionale hanno dato vita e si prendono cura di giardini con l’anima, perché grande anima e cuore possiedono le giardiniere che li hanno creati. E in qualche caso il loro impegno ha fatto vivere aree di verde che forse, altrimenti, sarebbero andate perse.

L’idea di raccontarne la vita e le passioni è nata durante una “Primavera alla Landriana”, la storica manifestazione che si tiene ogni anno nei magnifici giardini creati dalla marchesa Lavinia Taverna e dall’architetto paesaggista Russel Page. Conoscendole da vicino, l’autrice ha potuto tracciare l’identità della giardiniera contemporanea le cui radici affondano in quell’atmosfera di magnifico risorgimento degli anni Cinquanta. Ed è in quegli anni che visse Emilia Kuster Rosselli, signora dell’editoria e della moda del tempo. E a quegli anni, al costume e ai primi “abiti della giardiniera” è dedicato un ampio capitolo del volume. Numerosi poi i focus botanici curati da Rita Oliva e Stefano Marzullo con schede dettagliate, foto e curiosità dedicate alle rose Miniatura che animano uno degli angoli del giardino botanico di Cavriglia, alle essenze più caratteristiche dello storico Boccanegra e ai maestosi alberi vestiti di rose di Valleranello. Il tutto impreziosito da alcuni splendidi acquerelli di Silvana Rava.

 

Vi aspettiamo nella zona PRATO alla Scuola del Verde per le presentazioni dei libri.

sabato 11 maggio

ore 11.45 Grandi Giardiniere d’Italia, di Nicoletta Campanella

ore 17.45 Miti e magie delle erbe, di Maria Immacolata Macioti

 

domenica 12 maggio

ore 17.45 Etica e politica delle piante di Gianfranco Pellegrino e Marcello Di Paola

 

 
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