IX Edizione

Libero e selvaggio. Ecco la casa che ti connette con la natura

Libero e selvaggio. Ecco la casa che ti connette con la natura

Costruire secondo natura non solo è possibile ma necessario, considerando che la nostra struttura psichica è geneticamente predisposta per essere rigenerata dalla Natura. Biophilic Design è un modo innovativo di progettare i luoghi in cui viviamo, lavoriamo e impariamo, di collegare l’essere umano al mondo vegetale, di immaginare habitat sani e produttivi per la contemporaneità.

E questo è l’obiettivo che si è posto lo studio di architettura indiano White Room, nel concepire l’appartamento nella zona residenziale di Mumbai di una coppia molto originale. Garden Room è un piccola ma fitta e misteriosa radura verde chiusa da pareti.

Un giardino arcaico con finestre a forma di bulbi, porte dell’età della pietra, superfici e muri curvi, forme morbide e sinuose che ricordano i sentieri solitari e gli stretti attraversamenti che collegano i villaggi sulle montagne. I colori evocano paesaggi mediterranei – ardesia, blu, turchese, verde, bianco – e le piante, una misteriosa foresta tropicale.

La luce entra da aperture scavate nei muri, tante e di diverse forme, come nelle abitazioni primitive dei Gond, popolo dell’India centrale che abitava in villaggi sparpagliati nella fitta giungla del Madhya Pradesh seguendo i ritmi della natura.

 

Il design biofilico implica non tanto di portare dentro ciò che è fuori ma di creare e rafforzare una connessione con molti aspetti della natura: luce, vista sui paesaggi verdi, piante, materiali naturali, trame e motivi organici. Oliver Heath, designer biofilico

Questo piccolo spazio abitativo composto da una camera da letto, un salotto, un bagno e una cucina, sembra essere il manifesto del design biofilico.

 

Abbiamo trascorso il 95% della nostra vita evolutiva nella natura selvatica, nella wilderness. La semplice immersione nella wilderness è rigenerativa. Siamo cresciuti nella Natura e nelle profondità del nostro essere sentiamo una sentimento di fratellanza e comunione con lei. Legame che chiamiamo biofilia, amore per la vita. La biofilia ha una storia filogenetica che riguarda noi come specie biologica e una storia ontogenetica che riguarda noi come individui. Se la biofilia si è fissata nel nostro genoma è perché essa ha avuto una funzione evoluzionistica. Quindi è lì nei nostri geni. Ed è lì, agli albori dell’umanità, che dobbiamo volgere il nostro sguardo. Giuseppe Barbiero

 

 

 

 

 
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