Noi dal balcone vediamo la città ancora deserta, gli ailanti crescere a dismisura (ormai nemmeno la strada rappresenta più un problema per le loro robuste radici), gli uccelli migrare, le prime farfalle riaffacciarsi timidamente, le api colonizzare malva e tagete. Dal balcone vediamo la rinascita.

E così abbiamo pensato che questo spazio domestico, comodo e segreto, inglobato nel ventre largo delle mura perimetrali, in cui sostare senza essere visti (Luca Molinari) – sarà il nostro punto zero, la pagina bianca sulla quale scrivere l’inzio del dopo.

Qui (e nei prossimi post) troverai alcuni consigli per aggiornare, creare, dare un senso alla tua isola sospesa tra cielo e terra …

PENSA AL BALCONE COME LA TUA CASA SULL’ALBERO

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Prova ad immaginare il balcone come la tua casa sull’albero tra tetti e palazzi della città. Il nascondiglio, il luogo di sogno, avventura, partecipazione e rinascita. Luogo in cui cercare rifugio, liberare la mente, esplorare la tua anima più selvatica o più sociale. In fondo «chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria» dice Calvino. Non importa la grandezza, sarà lo spazio accogliente dove leggere, mangiare, riposare, fare giardinaggio, ascoltare la città e le storie di chi la vive, respirare, osservare le stagioni che passano. Per iniziare è importante avere chiaro: la sua esposizione, il peso che potrà reggere (e qui fatevi aiutare da un architetto o da un ingegnere), l’atmosfera che vorrai respirare in questo angolo della casa.

 

PROCEDI PER GRADI

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Il balcone è forse uno dei luoghi della casa che più rappresenta la nostra identità. In questo luogo sospeso tra cielo e terra, si cela il segreto ben protetto di quello che siamo. E’ l’ultimo baluardo tra noi e il mondo, tra l’interno e l’esterno. Tra il nostro intimo e il nostro essere animali sociali. Qui, nell’ultimo avamposto dell’addomesticato dove la Natura respira, danzano le paure, si liberano i sogni, si riattivano i legami, escono i pensieri. E tutti hanno bisogno di tempo per trovare il loro posto e il giusto senso. Così il nostro consiglio è di procedere gradualmente. Inizia da quelle piante (e da quegli oggetti o arredi) che sono il tuo LA sentimentale, per usare le parole di Giò Ponti, frammenti di memoria familiare che diventeranno la radice del tuo spazio e ti aiuteranno sin da subito, a trovare un personale modo di sentirlo e abitarlo. E non aver timore del colore dei tuoi pollici, se cuore e istinto sono al comando, tutto andrà bene …

 

 TUTTO HA INIZIO DAL VERDE

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Un’ondata di verde ci travolgerà – dice la nota analista di tendenze Li Edelkoort – e ci mostrerà la strada per il futuro. E allora, che verde sia .. lascia che sempreverdi allegre e ottimiste occupino il tuo balcone e creino la base per questo nuovo inizio. Senza mai dimenticare l’esposizione, segui le sfumature che coloreranno lo spazio anche nei mesi invernali.

 

LA GRATIFICAZIONE PRIMA DI TUTTO

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“Floreale? Per la primavera? Avanguardia pura.”
Non preoccuparti  delle reali tendenze verdi della Royal Horticultural Society, o di quelle più instagrammabili della famosa plant blogger di turno. Libera la Miranda Priestly nascosta in te e abbandonati alla calda gratificazione delle fioriture stagionali. Spolvera, senza esagerare, i vasi con fiori o bulbi colorati e ti sentirai subito meglio. Se lo spazio è piccolo non utilizzate più tre colori così da armonizzare vuoti e pieni. Come scegliere? Una volta individuate le varietà più adatte e compreso le loro esigenze, asseconda il tuo senso estetico. Potresti scegliere più palette con diverse sfumature o palette a contrasto. Ricorda che le fioriture amano essere al centro dell’attenzione, dai loro il giusto spazio e il giusto ritmo. Scegli vasi che ne esaltino il portamento, il colore, la forma. E ora … divertiti!

 

BENVENUTA SELVATICHEZZA

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Nel Rinascimento – scrive Mario Rigoni Stern – salvatico era usato per selvatico cioè non coltivato, non domestico, ricoperto da selve, rozzo. Ma basta una A che tutto cambia; il salvatico diventa salvifico e conduce alla salvezza. Il selvatico sarà l’ispirazione che ti guiderà in questo viaggio nella terra di mezzo, dove ogni elemento – dal materiale alle proporzioni – dovrà combinarsi per divenire il manifesto del vostro nuovo vivere. Una volta che avrai convinto le ostinate, tenaci e fiere piante di campagna a seguirti fin in città, il gioco è fatto.. In poco tempo cadranno tutte le tue certezze di urbanizzato e riuscirai a sintonizzarti con il tuo io più primitivo e spirituale. In pochi resistono al canto di queste sirene del bosco. Il balcone presto si trasfomerà in un giardino di api, farfalle, insetti e il pianeta te ne sarà grato.

 

ORTO CHE PASSIONE

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In un balcone che si rispetti, non può certo mancare un piccolo orto-giardino profumato di fiori edibili, fragole selvatiche, verdure, erbe officinali, che vi ricordi le stagioni che passano e la beneficenza della natura. Se lo spazio lo consente, potresti aggiungere piccoli alberi di frutto e cespugli di mirtilli, quei  frutti sani, semplici e universali che, come dice Thoreau, riguardano da vicino tutta la nostra razza.

 

STAI SUL PEZZO

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Ogni anno ha la sua tendenze e seguirne almeno una può regalar grandi soddisfazioni, soprattutto nei più giovani. Nel 2020 si prevede:

– un ritorno ai favolosi anni 80, con la nemesi e la diascia, vivaci erbacee con fioritura prolungata e un profumo che magnetizza api e farfalle

–  l’audace avanzata dei giardini acquatici, con fiori di loto, ninfee, piante galleggianti, palustri, ossigenanti, abitate da pesci o rane, omaggio al celebre giardino di Monet a Giverny.

– l’incedere elegante e leggero del blu pantone, con fiori indigo dal potente effetto calmante. Via libera a ortensie, salvi, agapanti, aquilegie, ceanothus, mirtilli..

 

RACCONTA UNA STORIA

© Selina Lake

Questo spazio trarrà la sua energia dalla tua storia personale o dalle storie altre che qui vorrai raccontare. Ogni elemento, arredo, oggetto che sceglierai rappresenterà il filone narrativo di questo racconto e concorrerà a disegnare il paesaggio che abiterai con nuovi riti e rituali.

Prima di iniziare a scegliere cosa mettere dentro, cerca di interrogarti sulle aspettative che nutri verso questo spazio. Cosa rappresenterà nella tua vita? Un luogo di pranzi di famiglia e di cene con gli amici? Avrai bisogno di creare un’aria festosa e molto accogliente. Se fosse invece un luogo in cui cercare rifugio, dovrai immaginare un’atmosfera più raccolta e meditativa. E se sarà abitato dai bambini, un piccolo andrà dedicato a loro. Un moodboard con immagini trovate su Instagram, Pinterest, magazine, supportato magari da qualche parola chiave, chiarirà sicuramente i primi dubbi.

Ecco allora qualche spunto.

 

PRANZI DI FAMIGLIA

Se ti affascinano le vecchie case di famiglie, il tuo balcone sarà un luogo allegro, accogliente, rilassante e confortevole. Tessuti leggeri e freschi, riferimenti vintage e grande ricerca del contemporaneo, colori pastello e acquerello, regaleranno allo spazio, la luce della primavera e il sole dell’estate e il calore della campagna. I colori: azzurro delphinium, viola giacinto, rosa salmone, verde bosco, verde salvia, grigio tortora.

 

SPIRITO COSMOPOLITA

Se ami viaggiare e collezionare ricordi di mondi lontani, l’atmosfera cosmopolita e bohémien è la più adatta ad un balcone caratterizzato da influenze etniche stilizzate, finiture artigianali, miscugli di metalli, mosaici e forme geometriche. I colori: dal rosso vino, verde alga, giallo curry, verde oasi, blu uva, grigio cemento.

MAGICO SUD

Se il tuo amore per il Sud del mondo è profondo e sincero, il tuo balcone si ispirerà alle atmosfere calde di quei luoghi. La nuda bellezza della terracotta e delle fibre naturali, le decorazioni vivaci, le imperfezioni, daranno vita ad un’atmosfera fresca e selvaggia. Elementi del folklore, filo sottile che lega e unisce le persone, raccontano un viaggio tra i popoli del mare. I colori: arancio mekong, rosso marocco, blu uznik, marrone fayoum, bronzo  chiaro, mandorla tostata.

Per i suggerimenti botanici, seguici nei prossimi post[wp-svg-icons icon=”wink” wrap=”i”] Ti presentermo la nostra famiglia di appassionati collezionisti, arditi cacciatori di piante e preparati maestri di verde che custodiscono, all’interno dei loro vivai sparsi in tutta Italia, il segreto della felicità …

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