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His dark materials: Lyra come Greta, eroine della contemporaneità

His dark materials: Lyra come Greta, eroine della contemporaneità

C’ è poesia e mistero, politica e ambientalismo, filosofia e magia, nella storia delle avventure della ragazzina adolescente, nata dalla penna di Philip Pullman e protagonista della nuova serie tv  Sky-Hbo His Dark Materials.

Accompagnata da un daimon, piccolo animale che cambia continuamente forma e rappresenta la materializzazione della sua anima, Lyra Belacqua è dotata di grande sensibilità, parla ai potenti, svela pericolosi segreti, si fida di esseri straordinari del regno naturale e si affida al suo istinto dominando la paura.

Il suo personaggio RICORDA un’ altrettanto giovane e indomita combattente – eletta dal Time personaggio del 2019, candidata al Premio Nobel per la pace – capace di vedere “la realtà fuori dagli schemi”, di accusare senza possibilità di appello, capi di stato e imprenditori per non aver fatto nulla per proteggere l’ambiente e il futuro del pianeta. E di parlare al mondo, muovere e ispirare le coscienze di intere generazioni.

Due piccole donne, una reale e l’altra frutto della mente di uno scrittore fantasy, entrambe speciali, pronte ad esplorare dentro di loro, come scrive Henry D. Thoreau,

nuovi continenti e nuovi mondi aprendo nuovi canali, non di commercio ma di pensiero e a vivere la vita profondamente, succhiare tutto il midollo di essa, tanto da distruggere tutto ciò che non lo è

Lyra Belacqua, come Greta Thunberg: eroine contemporanee, ispirate da uno straordinario senso biofilico, muse di un moderno sturm und drang, mosse da una profonda presa di coscienza e dalla reazione allo stato di cose voluto da forze politiche dominanti, pronte a tutto pur di arrivare fino in fondo alle loro lotte.

Moderne Thoreau, che condividono con il poeta del trascendentalismo ambientalista

un istinto verso una vita più alta o come si dice spirituale e un altro verso quella selvaggia, primitiva e esuberante

e quella disubbidienza civile motivata dalla necessità di dimostrare che

l’indescrivibile innocenza e beneficenza della natura concedano gioia e salute eterna, rappresentino quindi tutto quello che ci basta per vivere.

«Dobbiamo padroneggiare la paura» è la frase che Lyra continuamente si ripete per affrontare con coraggio il Magisterium, organizzazione religiosa onnisciente e intimidatoria dotata di grandi poteri che controlla la dottrina e tutte le scoperte scientifiche che potrebbero indurre le persone a mettere in discussione la propria fede o portare all’eresia.

E anche qui la realtà non è poi molto lontana dalla finzione. Coloro che più hanno contribuito al riscaldamento climatico, sono quelli che meno contribuiscono a trovare rimedi per bloccare la situazione. Per il 99% degli scienziati, questa è un’emergenza. Se i ghiacciaia continueranno a sciogliersi al ritmo degli ultimi 10 anni, e cioè sette volte la velocità di 30 anni fa, entro il 2100 il livello del mare si innalzerà a tal punto da costringere le persone che vivono lungo le coste a spostarsi.

E mentre Greta cerca di convincere il mondo ad agire, tante Signora Coulter, potente agente del Magisterium, cercano di convincere dell’esatto contrario, poiché

è scientificamente poco realistico individuare, nelle emissioni umane, praticamente l’unica causa del riscaldamento osservato dal secolo passato ad oggi e, quindi, le previsioni allarmistiche per il prossimo futuro, dedotte da modelli climatici proponenti tale ipotesi, non sono credibili…. (appello di 145 scienziati sul clima)

Lyra combatte contro gli Ingoiatori che fanno sparire i bambini. Greta contro i cambiamenti climatici che rapiscono pian piano pezzi del nostro pianeta.

Politici, questo è solo l’inizio. Non avete visto ancora nulla.

Tuona Greta che tra poco incontrerà a Davos nel Forum mondiale della sostenibilità, il suo Magisterium, composto di leader politici, dirigenti d’azienda, accademici ed esponenti della società civile.

Dal Global Risks Report 2020 emerge chiaramente la delicata situazione di un pianeta compromesso. I maggiori rischi ambientali globali lungo termine cui andiamo incontro saranno:

  • eventi meteorologici estremi,
  • fallimento nella mitigazione e nell’adattamento ai cambiamenti climatici,
  • grandi catastrofi naturali,
  • grave perdita di biodiversità e collasso dell’ecosistema,
  • danni ambientali e disastri causati dall’uomo.

Ma abbiamo ancora un margine d’azione. A Davos ci si IMPEGNERA’ a piantare un trilione di piante nel prossimo decennio, a fornire a 1 miliardo di persone le competenze necessarie per la Quarta Rivoluzione Industriale, a garantire un’azione collettiva immediata.

Peccato Greta … qui il prezioso aletiometro di Lyra, strumento magico che dice sempre e solo la verità, ti sarebbe stato di grandissimo aiuto …e lo sarebbe anche pe noi!

Grow wild!

In questo abisso selvaggio,
Il grembo della natura e forse la sua tomba,
Nè di mare, né di terra, né aria, né fuoco,
Ma tutto questi al concepimento mischiati
Confusamente, e quindi sempre in conflitto,
Finché il creatore onnipotente ordini loro
Da queste oscure materie di creare altri mondi,
In questo abisso selvaggio il cauto demonio
Sta ai margini dell’inferno e intanto osserva,
Ponderando la sua traversata…
Jhon Milton

 

 
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