IX Edizione

Il Festival lancia la sfida: realizzare balconi a prova d’aria inquinata e città rumorose

Il Festival lancia la sfida: realizzare balconi a prova d’aria inquinata e città rumorose

Cari architetti, paesaggisti, agronomi, designer, artisti e creativi di qualsiasi nazionalità e senza limiti d’età, siete pronti ad ideare, progettare, realizzare un balcone che migliori la qualità dell’aria che si respira ogni giorno negli spazi domestici, o che riduca la rumorosità urbana? Avete a vostra disposizione la vegetazione o altri dispositivi, per offrire un esempio di nuova estetica funzonale del balcone. 5 aprile è la data ultima.

Anche quest’anno siete chiamati a suggerire spunti pratici e suggestioni poetiche, per ispirare il nostro visitatore a trasformare il proprio balcone, perchè questo spazio dice tante cose …. è un vero e proprio manifesto.

Dichiara passioni, desideri, visioni, certezze e ideologie. NON è solo «la sporgenza della facciata di un edificio» o un ambiente esterno a volte dimenticato o trascurato, che caratterizza gli edifici della nostra città. Lo conferma anche una recente indagine secondo la quale la scelta di avere una casa con uno spazio esterno, è determinata dalla voglia di trascorrere momenti di relax e di convivialità, di dedicarsi al giardinaggio, di lasciare libri i propri amici a quattro zampe o di godere di un solarium.

Un balcone sa raccontare grandi storie d’amore e di amicizia – Vacanze Romane, Io e Annie di Woody Allen o Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore – svelare intrighi, segreti o verità nascoste – La finestra sul Cortile, Notorius di Alfred Hitchcok. E’ lo spazio delle relazioni, del rapporto tra interno ed esterno, pubblico e privato e del dialogo con la strada e la sua gente. Dell’agire umano.

Il concorso BALCONI PER ROMA vi aspetta 🙂

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