IX Edizione

Dormire in un faro ovvero disconnettersi dal mondo per riconnettersi con sè stessi (e la natura)

Dormire in un faro ovvero disconnettersi dal mondo per riconnettersi con sè stessi (e la natura)

Prima tappa di una vacanza al mare. Dimenticate i ritmi frenetici della città e lasciatevi guidare dal selvatico che c’è in voi verso quell’orizzonte in cui liberare l’irrequietezza e ritrovare la serenità. Seguite l’odore del salmastro, la brezza fresca del mattino, la luce di tramonti infiniti e giungerete a destinazione.

«In queste ampiezze signora è l’acqua» *

Sono luoghi lontani dal tempo, di una bellezza disarmante,  governati da una natura incontaminata. Punti fermi nell’oscurità. Questi sono i fari «costruzione granitica, solida e inalterabile quanto il mare è in moto perenne. Né rollio, né beccheggio, nulla che ricordi le navi che lo solcano, lo sciabordio dell’onda.»**

Benvenuti nel Mar Adriatico, che «non è solo una via d’acqua; è anche una Via Lattea. Le sue torri luminose punteggiano la notte ogni 25 miglia. » *** 

Chi vive l’esperienza di un faro, difficilmente tornerà a casa uguale a prima ..

 

 

CROAZIA. FARO DI PORER. Il faro con i tramonti più belli dell’Adriatico.

Sull’isoletta di Porer, uno scoglio largo 80 metri, di fronte al Parco Kamenjak e a 2,5 km a sudovest dal promontorio meridionale dell’Istria e dal paese di Premantura, domina il mare il faro di Porer. La sistemazione è spartana, perché l’essenzialità è un’esperienza spirituale, ma fondali e paesaggi lasciano senza respiro .. i banchi di sabbia e le rocce sottomarine, ospitano infinite varietà di pesci. Di un faro ricorderete sempre il suo custode e le sue storie, quelle che «circumnavigano il mondo per poi tornare al punto di partenza con qualche orpello in più, magari, ma restando, nella sostanza, uguali a se stesse».** Sicuramente ricorderete quelle di Jelko, guardiano del faro di Porer, cantastorie di antichi relitti sommersi, misteriose orme di dinosauro nell’isolotto di Fenoliga,  segreti nascosti tra quelle acque. Chi riesce a sopravvivere alla natura (pre)potente e mistica di questi luoghi, tornerà alleggerito nel corpo e nello spirito ..

Prezzo: da 70 euro al giorno in bassa stagione a 130 euro al giorno in alta stagione.

 

 

CROAZIA. FARO DI TAJER. Il faro degli uccelli migratori.

Ruggisce il mare davanti a Sestrica, l’isola delle Due Sorelle. È l’ora viola, passiamo a vele piene e Leone spiegato sotto il faro acceso, alto su un roccione, che segna il magnifico inizio delle Incoronate. ***

Qui, nella Dalmazia settentrionale, sull’isoletta di Sestrica Vela a sud di quelle isole (Kornati) create da Dio con lacrime, stelle e respiri – come scrisse George Bernard Shaw – in mezzo ad una pineta secolare, si erge maestoso il grandioso faro di Tajer, unica torre in ferro di tutto il mar Adriatico, che segna l’ingresso nella Polinesia del Mediterraneo.*** Un lungo corridoio collega l’antico edificio in pietra alla torre luminosa fatta costruire in Francia. La struttura è semplice, un appartamento sul lato ovest del faro con 2 camere matrimoniali, bagno, cucina e sala da pranzo e un altro identico sul lato est, ricorda un’antica casa rurale destinata ad instillare quiete e armonia. Nelle stanze l’arredo minimo lascia spazio allo spirito e al senso d’infinito che si percepisce quando mare e cielo si incontrano in quel punto lontano.  Le Incoronate ti ubriacano, ti fanno dimenticare tutto*** incantano e disorientano i cuori inquieti, le anime poetiche mosse dal bisogno di «vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita»**** anche solo per una settimana..

Prezzo: da 90 euro al giorno in bassa stagione a 130 euro al giorno in alta stagione.

 

 

NORVEGIA. LITTLEISLAND. Il faro dell’aurora boreale.

Si può rimanere una vita senza mai spegnersi, senza mai afferrare la sua architettura e non rischiare così di perdersi nelle sue innumerevoli pieghe. Oppure sentire il bisogno di percorrerla, studiarla, esplorarla per capire che in fondo siamo tutti alla ricerca della stessa cosa: la felicità. Questa è la sensazione che pervade chi decide di passare qualche notte a LittleIsland, in Norvegia, su un’isola lontana da tutto, ideale per chi vuole provare a fuggire ai confini della terra. Il faro, che può ospitare comodamente 6 persone, è un inno al koseling, parola norvegese che indica ciò che regala il calore che manca nelle temperature invernali. Un camino, un lungo tavolo, materiali naturali, una biblioteca, una cucina accogliente, pannelli solari, sistema di riutilizzo dell’acqua piovana, e la vista sul mare che «una volta che ammalia, trattiene per sempre una persona, nella sua rete di meraviglie» – come diceva l’oceanografo e documentarista francese Jacques Costeau. Elena, unica abitante dell’isola e proprietaria del faro, preparerà tè alla menta, pane caldo e focacce, e, se desiderate, cene a base di pesce e verdure locali. Preparatevi a respirare ….

Prezzo: da 100 euro a notte.

Non c’è faro che non abbia una sua storia, a volte più di una e se navighi da qui fino in America, in ogni faro che incontrerai sulla tua rotta, ci sarà un custode pronto a raccontare una storia ai naviganti.**

 


*Poesie di Iosef Brodskij – Adelphi editore

** Il custode del faro di Jeanette Winterson – Mondadori editore

*** La rotta per Lepanto. Qel labirinto chiamato Dalmazia. Paolo Rumiz

****  Walden. Vita nel bosco di Henri  David Thoreau – Feltrinelli editore

 

 

 

 
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